
Seppur con ritardo, ho letto la nuova avventura del mercante e per nulla al mondo me la sarei persa. L’ho sempre detto, Simoni è come un buon vino che dev’essere degustato, che ti entra nell’anima e la riscalda, che si centellina per paura di

Seppur con ritardo, ho letto la nuova avventura del mercante e per nulla al mondo me la sarei persa. L’ho sempre detto, Simoni è come un buon vino che dev’essere degustato, che ti entra nell’anima e la riscalda, che si centellina per paura di

Recensione a cura di Manuela Fontenova “De numquam dormientibus. Quelli come lui non dormivano mai realmente. Vivevano in uno spazio senza tempo in cui i buoni e i cattivi coesistevano in un equilibrio precario”. Il ritorno in libreria di Antonio Lanzetta non poteva essere

Recensione a cura di Alice Mignani Vinci “Continuò a correre senza fermarsi, anche se i piedi nudi si infradiciavano di brina. Era convinta di gridare eppure dalla gola non le usciva alcun suono. Andò a sbattere con il gomito contro una pietra; un dolore

Recensione a cura di Dario Brunetti I fratelli Morini, dopo essersi contraddistinti con successo grazie ai loro gialli ambientati a Roma con protagonisti il libraio Ettore Misericordia e il suo assistente Fango, si cimentano in una nuova storia intrisa di misteri andando a ricostruire

Il mistero di Chinatown è l’ultimo romanzo thriller scritto da Mario Mazzanti. Va subito chiarito, almeno per quella che è la mia esperienza con i precedenti libri di questo autore, che questo è un thriller che si discosta abbastanza dal suo solito modo di

Segreti che uccidono è l’ultimo romanzo thriller consegnato alla Newton Compton da Riccardo Landini e pubblicato dalla casa editrice nel marzo scorso. Il romanzo racconta la terza vicenda con protagonista il restauratore di mobili Astore Rossi. Anche in questo giallo, come nei due precedenti

Eccoci a un nuovo romanzo della saga che vede protagonista Ignazio da Toledo, il mercante di libri maledetti, per la precisione il quarto della serie.I capitoli brevi e incalzanti e il susseguirsi di colpi di scena ben calibrati fanno di questo thriller storico un

Un romanzo doloroso che fa male mentre gli occhi non possono evitare di bagnarsi di lacrime leggendo quelle che sono state le pagine più buie della nostra storia. La parola disumanità oltre ogni misura risuona come un grido straziante nei primi capitoli di questo

Robert Bryndza ci regala un altro giallo d’indagine ambientato in una Londra cupa e minacciosa, su cui incombono un cielo di cenere, gravido di pioggia, e la mano di un efferato serial killer che adesca le proprie vittime sui social media. Ancora una volta,

Grace una splendida diciassettenne piena di vita e fonte di traboccante felicità, viene ritrovata inerme, senza vita in fondo ad una cava abbandonata; con un unico pregnante, significativo indizio: un biglietto di addio. La polizia cerca in maniera frettolosa di chiudere definitivamente il caso

L’io narrante del libro è il marito, la trama si snoda e si sviluppa attraverso i suoi ricordi e il presente. Conosciamo la moglie Millicent e i due figli Rory e Jenna. Una famiglia in apparenza normale. Li vediamo affrontare le difficoltà di tutti

Il titolo originale dell’ultimo libro di Teresa Driscoll è: “The promise”, titolo che, seppur manchi di originalità, è centrato con la storia. La traduzione in italiano, “La promessa dell’assassino”, invece, pur mantenendo assenza di originalità, è fuorviante, cercando di accattivare il lettore con un

“Siamo stati noi a proclamare il comandamento non uccidere e siamo stati il popolo più assassinato sulla Terra”: questa terribile frase racconta la rassegnazione degli uomini rinchiusi nel campo di concentramento polacco di Auschwitz-Birkenau. Il maestro di Auschwitz narra le giornate trascorse tra la

Una vicenda tragicamente e sorprendentemente inaspettata segna la pacata esistenza dell’insegnante Jacqueline Morales. Un giorno, improvvisamente, degli agenti di polizia bussano alla sua porta dandole una drammatica notizia: la morte di suo marito James; il quale per motivi lavorativi doveva trovarsi ipoteticamente in Kansas.

Il club del pranzo della domenica parte in sordina, quattro chiacchiere intorno a un tavolo, gli amici di sempre, i legami di parentela, la famiglia, le piccole e grandi storie quotidiane. Si potrebbe perfino arrivare a pensare: “ecco, la solita noiosa storia inglese con