Ghiaccio nero
In un motel di periferia viene rinvenuto il cadavere di un poliziotto. Si è sparato alla testa con un fucile a canna doppia e ha lasciato un biglietto d’addio. Sembra un caso semplice, ma Harry Bosch, detective della divisione Hollywood a Los Angeles, non è convinto. Calexico Moore, il presunto suicida, stava indagando sul traffico di una nuova droga, il “ghiaccio nero”, e Bosch sapeva che non aveva alcun motivo di togliersi la vita. Deciso ad andare fino in fondo, Bosch si fa mandare in Messico per continuare l’indagine iniziata da Moore.
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Recensione a cura di Edoardo Todaro

Sono passati diversi anni da quando in libreria abbiamo trovato “ GHIACCIO SOTTILE “, ed oggi se lo recensiamo è per un semplice motivo: il tempo non ha scalfito assolutamente niente della capacità di Connelly di scrivere un noir sociale decisamente interessante, mantenendo un livello di attualità indiscutibile. Sono passati, più o meno, venti anni e niente scalfisce la descrizione che Connelly fa di Los Angeles, del contesto in cui si inserisce “ Ghiaccio Nero “. Bosch, del dipartimento di polizia di Los Angeles, viene emarginato dall’indagare sul suicidio di un suo collega/amico: Moore; espulso dalla DRO ( divisione rapine omicidi );che alla conclusione rivelerà avere, di fatto, una doppia personalità: sbirro e trafficante, con la sua filosofia per cui tutto è negoziabile se possiedi soldi. Bosch sempre controcorrente, che prende in carico i casi irrisolti, simbolo di quanto è facile precipitare in un piano inclinato, amante del jazz, del sassofono, espressione di come i detective devono essere capaci di ascoltare, che ama la Los Angeles che vive di notte, dalle 1000 facce con sbirri assassini ed assassini di sbirri, che si pone le domande sul senso della vita alle quali non dà risposte. Bosch con i ricordi del Viet Nam che si fanno sentire , che si ritrova nel gradino più basso della sua professione e cioè il dover trattare con gente disperata.. Moore, sergente dell’Unità Stradale Antidroga con problemi coniugali e di alcoolismo, che attraversa una fase di esaurimento nervoso in sviluppo, uno sbirro cinico e cupo, con il passato sempre in testa.” Ghiaccio Nero “ la droga del XXI secolo: eroina + cocaina + PCP, con effetti sul sistema nervoso, che rappresenta il futuro della dipendenza/profitto. In quanto leggiamo, ci domandiamo cosa c’entrano l’allevamento dei moscerini, anzi cosa si nasconde dietro all’allevamento dei moscerini, la descrizione della corrida, il trattato di estradizione USA/ Messico. La descrizione della desolazione, della disperazione che viene vissuta nei marciapiedi di Los Angeles da una umanità composta da vagabondi, scappati di casa, prostitute ecc …. può sembrare secondaria rispetto a quanto descritto, ma in realtà non lo è.

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