Recensione a cura di Dario Brunetti
La casa editrice Adelphi ci propone l’ultimo libro del maestro Georges Simenon dal titolo Domenica pubblicato per la prima volta nel 1959.
È una mite domenica primaverile e, in Costa Azzurra, nella locanda La Bastide ai piedi del massiccio dell’Estérel c’è un andirivieni di clienti.
La locanda è a conduzione familiare ed è gestita da Émile e sua moglie Berthe, figlia del titolare.
Era solo un ragazzo quando Émile, arrivato dalla Vandea, ha preso in mano le redini dell’attività risollevandola, grazie al suo talento in cucina.
L’uomo sarà avvolto in un’atmosfera alquanto claustrofobica che tenderà ad intrappolarlo a causa di sua moglie Berthe, una donna fredda e arida capace di controllare il marito anche a distanza.
Per sfuggire alle grinfie di sua moglie, Émile cerca di intrattenere relazioni amorose clandestine; le sue mire vengono riposte nei confronti della giovane domestica della locanda Ada.
L’uomo sarà travolto da una torbida passione che lo porterà ad architettare un piano freddo e calcolatore avvalendosi della sua cura maniacale di ogni minimo dettaglio sfruttando al meglio le sue doti in cucina.
Per il lettore non sarà complicato intuire la vittima designata da Émile, interessante invece è lo sviluppo della trama e la trappola psicologica costruita dal prolifico scrittore belga in grado di convertire una splendida giornata di sole domenicale in un avvolgente incubo dalle mura domestiche.
L’obiettivo di Simenon consiste nel concentrare l’attenzione sui momenti che spingeranno il protagonista nel progettare il suo piano diabolico scavando nella sua profonda intimità e sullo spasmodico desiderio di diventare un uomo libero.
Eventi claustrofobici che si consumeranno in quei silenzi e giochi di sguardi fino ad arrivare al cosiddetto coup de theatre in cui Simenon si dimostra ancora una volta insuperabile.
Una gemma letteraria di raffinata e autentica bellezza dal punto di vista stilistico che si avvale di una prosa asciutta che potenzia l’impatto drammatico della storia. Un romanzo ipnotico carico di tensione avvolto nel suo inesorabile dramma che trascina il lettore nel suo vortice emotivo senza concedergli alcuna via d’uscita.


