Colpo di ritorno
L’omicidio di un personaggio imbarazzante semina il panico nella Roma che conta. Il caso va risolto senza fare sconti ma con tatto, per evitare strumentalizzazioni. Quella vecchia volpe del procuratore non ha dubbi: nessuno meglio del Pm Manrico Spinori, aristocratico capitolino con la passione della lirica, può riuscirci. Il Mago Narouz, al secolo Capomagli Giuseppe, viene trovato morto nella sua casa di Trastevere. L’uomo vendeva filtri d’amore, numeri vincenti e consigli a una selezionatissima, fedele clientela di gente dello spettacolo e politici. Incaricato delle indagini, Manrico Spinori ha come l’impressione di girare a vuoto, e talvolta perfino di essere manipolato. Poi, proprio quando la situazione pare sul punto di sfuggirgli di mano, un suggerimento inaspettato gli permette di tirare i fili dell’ingarbugliata matassa. A rimanere un groviglio, in compenso, sono le vite private di Manrico e dei membri della sua squadra, interamente composta da donne. Soprattutto quella dell’ispettora Deborah Cianchetti, elemento dal pessimo carattere eppure utilissimo se invece del fascino e del savoir-faire occorrono metodi più spicci.
Non c’è al mondo situazione che l’opera lirica non abbia trattato
mbaldi
Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

Intanto cerchiamo di capire il significato del titolo “Il colpo di ritorno” in magia si riferisce agli effetti negativi, che si abbattono su chi ha lanciato un maleficio, una fattura, non andati a buon fine.

Detto questo immaginatevi la scena iniziale: un letto, un cellulare che suona insistentemente Manrico Leopoldo Costante Severo Fruttuoso Spinori della Rocca dei conti di Albis e Santa Gioconda, distolto da un sogno delicato e gaio si sveglia, si rende conto di essere nel suo letto ma con grande sorpresa si rende conto di non essere solo. Aveva dormito con qualcuno, che per uno come lui, divorziato da anni, senza storie serie, è un avvenimento. Non c’è tempo però di seguire questi pensieri, il cellulare suona di nuovo, è il procuratore capo di Roma, Gaspare Melchiorre che, di domenica mattina, lo convoca per “subito” a casa propria, per una cosa urgente e delicata.

Si ritrova con una brutta gatta da pelare, Manrico Spinori, Il Capo gli ha affibbiato un’indagine che vista la “professione” del morto e le sue frequentazioni, è da trattare con estrema cautela. Il mago Narouz è stato ucciso nel suo studio, fra i suoi clienti personaggi dello spettacolo e qualche politico, e proprio per questo serve enorme cautela. Le indagini stentano a decollare e il mondo della magia si dimostra pieno di insidie e gelosie fra “maghi”.

Sembrano tutti collaborativi, attoniti per l’uccisione del mago Narouz ma, le indagini dimostreranno che non tutto è come sembra. Ogni ipotesi investigativa sembra avere un suo fondamento e però non porta alla soluzione del caso. Sarà la madre del magistrato, grazie alla sua frequentazione del mondo del gioco d’azzardo, a dare la svolta alle indagini.

Mi piace questo personaggio, il contino, che cerca nella musica lirica le similitudini con i casi che tratta, perché non c’è al mondo situazione che l’opera lirica non abbia trattato. Questa volta il compositore è Čajkovskij, come spiega il magistrato alle sue collaboratrici a caso concluso, ma non svelerò l’opera perché altrimenti darei un indizio troppo grande. Manrico Spinori si avvale di un gruppo di collaboratrici e in fondo è quello che gli piace, essere attorniato da donne. Non le capisce del tutto ma è sufficientemente empatico, sensibile e educato per trovarcisi bene.

Non mancano delle novità in campo sentimentale, non solo per il magistrato, e il finale, aperto, ci fa aspettare con curiosità il prossimo libro.

Come ci ha abituato, De Cataldo descrive il mondo delle indagini dal punto di vista di chi le indagini le dirige, rendendo coinvolgente la narrazione. La scrittura è asciutta e pulita, le divagazioni sono quelle musicali. In generale, il racconto delle relazioni fra le persone è molto interessante: il rapporto con il procuratore capo, Gaspare Melchiorre, la Volpe Argentata, uomo di potere a tutto tondo, quello di Manrico con le donne, prima fra tutte la madre.

A causa dell’argomento trattato, il mondo della magia, questa storia mi è piaciuta meno delle precedenti, mi sono consolata con le vicende dei personaggi e con l’ottima scrittura di De Cataldo.

Dello Stesso Genere...
commesse treviso
Giallo
elio.freda
Commesse di Treviso

Ci sono dei libri in cui più storie decorrono parallele tra loro, senza punti di unione tra loro. Si va avanti, sicuri che qualcosa accadrà

Leggi Tutto »

Lascia un commento