
Recensione a cura di Lorenza Giraud C’è un elemento di immaginazione nell’ultimo romanzo di Andrea Vitali che consente all’autore di mettere a fuoco, con leggerezza e ironia, una criticità profondamente contemporanea: l’incapacità di essere empatici e di rivolgere un’autentica attenzione all’altro. Velarus, nome scelto













