Café Royal
Dal Café Royal prima o poi ci passiamo tutti: genitori e figli, donne indaffarate, coppie di amanti e adolescenti spaesati. Davanti al bancone si srotolano relazioni da aggiustare e nuovi incontri, una galleria degli specchi in cui ciascuno può sorprendersi riflesso. Come spesso accade nelle grandi città, i personaggi di questo imprevedibile romanzo corale s’incrociano ogni giorno, si salutano, a volte si confidano e altre si ignorano. Forse non ne sono consapevoli, ma insieme formano una comunità. Marco Balzano ha scritto un libro fresco, vivo, incredibilmente contemporaneo, pieno di snodi, inciampi e possibilità. Storie che corrono a perdifiato, dove le traiettorie della vita s’intrecciano con i capricci del destino: un bar di Milano come il centro del mondo.
È così sbagliato pensare che normalità e armonia abbiano qualcosa in comune?
mbaldi
Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

I protagonisti di questi racconti frequentano, girano attorno al Cafè Royal che dà il titolo al libro. Alcune e alcuni si conoscono fra di loro.

Sembra un affresco, questo libro, 18 capitoli che ci offrono ritratti di persone: mariti distratti, mogli scontente, adolescenti, anziani, e altri ancora. I capitoli hanno come titolo il nome del/della protagonista, anche se, discretamente, il protagonista è il Café Royal. La storia di Luca ha la necessità di due capitoli, perché c’è un prima e un dopo che andava raccontato. Non esiste in via Marghera a Milano un caffè con questo nome ma possiamo immaginarcelo, perché un posto simile esiste in ogni città. Balzano descrive la quotidianità, parla di persone, delle loro vite, parla di noi.

Ci sono le contraddizioni, ci sono le aspettative, spesso disattese, delle persone. C’è la fatica, ci sono piccole gioie, consapevolezze. Se c’è una cosa che mi ha fatto riflettere, leggendo le storie, è la sensazione di malessere che avvolge tanti e tante, spesso acuita dalla pandemia, dalle restrizioni che ci sono state. Non c’è una morale, una conclusione, la scrittura è delicata, mai giudicante e personalmente il libro mi è piaciuto soprattutto per questo.

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