Vita e peccati di Maria Sentimento
Maria Sentimento in paese è una donna chiacchierata: orgogliosa, libera, scomoda. Nella Sicilia di fine anni Cinquanta, infatti, una vedova che cresce da sola quattro figli fa parlare di sé. Ma per lei, che degli uomini non ne vuole sapere se non per fugaci incontri, tenere insieme i destini dei suoi ragazzi è la priorità: ogni giorno deve fare i conti con le loro paure e i loro sogni di gloria, e non è facile. C’è Santino, primogenito che è dovuto diventare uomo troppo in fretta. C’è Anna, inquieta e ribelle, che brama la libertà nella lontana Milano. C’è Lucia, che porta nel cuore i segni di una relazione finita. E poi c’è Antonio, frutto di una passione clandestina e mai dimenticata. A ognuno Maria regala l’unico amore che conosce: assoluto, esigente, irriducibile. Intanto, nella vicina Taormina, luccicano le ville dei divi del cinema, di artisti, scrittori, pittori, fotografi approdati nella rigogliosa Sicilia in cerca di avventure. Le voci delle comari corrono di casa in casa annunciando l’arrivo di Greta Garbo e Anna Magnani. Quando Maria entra in contatto con quel mondo, andando a lavorare a servizio di due ricchi americani, la sua vita e quelle dei suoi figli cambieranno per sempre. Catena Fiorello ci regala un romanzo potente e viscerale, e una nuova indimenticabile protagonista, che sfida le regole e la maldicenza.
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Recensione a cura di Marika Mendolia

“Vita e peccati di Maria Sentimento” è un libro che si legge con il fiato corto, non perché sia un giallo, ma perché la vita della protagonista è una continua salita. Maria nasce in una Sicilia rurale, in un’epoca dove nascere donna e povera era quasi una condanna. Eppure, il racconto non è un lamento, è la cronaca di una resistenza silenziosa.

Il titolo può trarre in inganno. Non aspettarti una storia di scandali erotici o crimini efferati. I “peccati” di Maria, agli occhi del paese e della sua epoca, sono semplicemente i suoi desideri di libertà.

Un peccato è voler studiare quando dovresti lavorare nei campi. Un peccato è innamorarsi della persona “sbagliata” o voler decidere del proprio corpo.

Un peccato è, in sostanza, avere una personalità propria in un mondo che ti vorrebbe solo figlia, moglie e madre devota.

Catena Fiorello ha il dono di far sentire i profumi. Mentre leggi, senti l’odore della polvere sulle strade bianche, il profumo del pane appena sfornato e il calore del sole che spacca le pietre. Non è solo un fondale: la Sicilia qui è un personaggio vero e proprio, che protegge Maria ma allo stesso tempo la soffoca con i suoi pregiudizi e le sue regole non scritte.

La scrittura è fluida e molto vicina al parlato. L’autrice usa spesso espressioni che richiamano la cultura popolare, rendendo il libro estremamente accessibile. Non c’è bisogno di un dizionario accanto; c’è bisogno di empatia. È un libro che parla alla pancia e al cuore, cercando di commuovere il lettore e portarlo a riflettere su quanto cammino hanno dovuto fare le nostre nonne per darci i diritti di cui godiamo oggi. Oltre a Maria, ci sono altre figure femminili che gravitano attorno a lei. Il libro esplora molto bene il legame tra donne: quella solidarietà che nasce nei momenti di bisogno, ma anche la crudeltà delle malelingue. Viene descritta una povertà che non è mai squallore. C’è una grande attenzione al valore delle piccole cose e alla capacità di bastarsi con poco.

È un romanzo che consiglio se si ha voglia di una storia emotiva e profondamente italiana. Ti lascia addosso quel senso di malinconia tipico delle cose perdute, ma ti regala anche molta forza. Maria Sentimento è una donna che non dimenticherai facilmente perché, in fondo, rappresenta un pezzetto della storia di tutte le famiglie del nostro Sud.

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