Una fine banale
È passato più di un anno da quando Dea ed Emilio sono arrivati alla Omicidi a Milano. Ora si sono ben ambientati nel team investigativo e in città. Grazie ai risultati ottenuti, non sono più considerati i novellini della Squadra, ma hanno pari dignità con i colleghi. Anzi, vengono loro affidati casi importanti, puntando su entusiasmo, energia, senso del dovere e competenza dei giovani Investigatori. Tutto sembra girare per il verso giusto quando alcuni imprevisti si frappongono al corso degli eventi, facendoli improvvisamente precipitare. Al noto duo, si affianca una nuova recluta, Alessia, studentessa di psicologia, desiderosa di imparare dai più esperti, sul campo. L’inedito terzetto farà presto conoscenza con gli aspetti più neri e sottaciuti della “Milano da bere”. E il conto sarà salato, molto salato.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
pvaralli
Penna Esordiente
Paola Varalli
Paola Varalli, nata sul Lago Maggiore, vive a Milano; di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci Obbligati (nov. 2017) L'Antiquario del Garegnano (nov. 2019) e Giallo al Cimitero Maggiore (ott. 2021) tutti ambientati a Milano. Le sue protagoniste sono note come "le squinzie". Con Oakmond Publishing, solo in ebook, ha pubblicato la raccolta di racconti: Trilogia milanese. È stata finalista e menzionata in varie edizioni del Garfagnana, di Giallo Garda e al premio letterario La quercia del Myr, che nel 2023 l’ha vista vincitrice assoluta con il giallo Tira mòlla e messèda, (le indagini del bar William) Todaro editore. Sempre con Todaro Editore nel 2020 e 2021 aveva pubblicato, in precedenza, i lunghi racconti “Mani bucate” e “Che afa fa” sulle antologie "Quattro volte Natale" e "Odio l'estate" dando vita a personaggi della Milano da bere (anni '80) che ruotano intorno al Bar William di via Lomazzo. L’idraulico Pino con Marietto, virile e gommista, e il barista Viliam sono gli investigatori “sui generis” che conducono indagini amatoriali tra il serio e il faceto. Con questi personaggi ha pubblicato: Tira mòlla e messèda nel 2023 (4 ristampe) e Alba tragica nel 2024 (già in ristampa). Entrambi per i tipi di Todaro. Ha novelle e storie brevi sparse su più di venti antologie, la sua "carriera letteraria" è incominciata nel Lontano 2006, vincendo il concorso "Corpi" indetto dalla rivista Marea di Genova con il racconto "Crisi di identità". Da allora non la ferma più nessuno. Attualmente sta scrivendo la terza avventura del Bar William. Con il blog giallo&cucina collabora da diversi anni con recensioni e rubriche rigorosamente a tema “libresco”.

“Mi chiamo Dea Orrù e sono incazzata fin dalla nascita, trentasei anni fa. Non sono educata né politically correct, dico parolacce, ho un carattere di merda, pratico arti marziali e faccio la Poliziotta.”

Ecco l’incipit, decisamente singolare, di questo noir-poliziesco, milanese nell’ambientazione e sardo nell’animo. Dea Orrù è trapiantata a Milano ma il suo amore, Virna, sta a Cagliari. Per usare le parole sbrigative della poliziotta: è un amore difficile, che arricchisce la compagnia aerea ogni quindici giorni. Questo perché, tra loro, c’è di mezzo tutto il Tirreno. “Non è facile, ma cosa c’è di facile in questa vita?”

Sono rimasta favorevolmente colpita da questo romanzo, breve ma molto interessante. Una scrittura secca e allo stesso tempo fluida ed elegante, dialoghi serrati che ti tirano dentro la storia e ti obbligano a voltare pagina, ansioso di scoprire cosa viene dopo. Una vena ironica di fondo ma mitigata dagli avvenimenti criminali, crudi e duri, nel sottobosco perverso di una Milano cupa e malvagia.
Una trama spezzettata in tanti rivoli come del resto è normale sia per una squadra che agisce nell’ambito della “Omicidi” di una grande metropoli. Non esiste un solo caso, ma molteplici e la cosa è piuttosto verosimile, ma a legarli tra loro ci sono i nostri eroi: Dea Emilio e Alessia, che si devono barcamenare tra cadaveri d’annata, cold case, suicidi, gare clandestine, tentativi di stupro, aggressioni, prostituzione, avvelenatori seriali, vendette e altre amenità che metterebbero i brividi ai non addetti ai lavori.
È una storia nera, e il finale è spiazzante. Ma non dirò di più: per sapere cosa accade… vi tocca leggerlo!
Consigliato!

Dello Stesso Genere...
Noir
etodaro
Dimenticare Milano

Di nuovo Romano De Marco, e decisamente, meno male. Un De Marco che alterna il suo essere responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi

Leggi Tutto »
Giallo
gcampaner
Panico 38

Non è facile recensire un romanzo come questo. Sto parlando di Panico 38 di Andrea sapienza. Credo che l’autore si sia divertito molto a scriverlo

Leggi Tutto »

Lascia un commento