Tenebra – Racconti nel cuore della notte
Tenebra – Racconti nel cuore della notte è un’antologia di racconti thriller che si avvale di diciannove firme italiane che si sono contraddistinte in vari generi letterari. Il curatore, Dario Brunetti, ha voluto dare un’ambientazione esclusivamente notturna per creare la giusta atmosfera da brivido, alzando ancora di più il livello della tensione senza ricorrere necessariamente al classico delitto. Ed ecco diciassette storie che declinano il brivido in tante diverse accezioni. Dal noir all’horror, dal giallo al tipico racconto con twist finale. Perché quando la paura diventa l’ospite pessimo della nostra vita, condizionandone l’esistenza, la scrittura si trasforma in una vera terapia. Da sempre, raccontare storie del terrore diventa il mezzo per esorcizzare il male. Per questa antologia il curatore si è ispirato a due classici della letteratura: l’opera di Edgar Allan Poe Racconti del terrore e la poesia L’uomo nero di Sergej Esenin. Nella prima opera vengono affrontate tematiche come la vendetta, la morte e la follia che si insinuano nei labirinti della mente umana; nella seconda viene rappresentata la condizione umana nella parte più oscura di sé. Perché in ognuno di noi si può celare la figura dell’uomo nero che appare all’improvviso facendoci vivere angosce, paure e tormenti. In un’antologia come Tenebra questi elementi sono imprescindibili per trasmettere al lettore emozioni forti e particolarmente suggestive. Storie in cui la suspense annuncia il pericolo che vedrà coinvolti i personaggi del racconto. E allora, lasciatevi catturare dal gusto del brivido per un solo momento, poi cercate di liberarvene al più presto. Racconti di: Alessandro Maurizi – Alessandro Vizzino – Andrea La Rovere – Angelo Marenzana – Anna Maria Pierdomenico – Antonello Marchitelli – Claudia Proietti – Diego Pitea – Emanuela Di Matteo – Letizia Vicidomini – Lidia Del Gaudio – Marika Campeti e Claudia Cocuzza – Marzia Musneci – Max e Francesco Morini – Paolo Restuccia – Roberta Castelli – Salvatore Napoli
Dedicato a coloro i quali sono morti dentro e poi rinati
mbaldi
Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

Il mio amore per le raccolte di racconti l’ho ampiamente confessato. Le leggo tra un libro e un altro, come una pausa rigenerante, per me sono una valvola di sfogo, un modo per evadere per il giusto tempo e ricaricarmi.

Dario Brunetti, il curatore, ci ha preso gusto. Dopo altre esperienze, ci propone questa volta un’antologia a tema notturno. Diciannove firme italiane, diciassette storie, voci diverse ma tutte accomunate da una tensione che non molla mai la presa.

Come scrive Brunetti nell’introduzione, si è ispirato a due classici: i Racconti del terrore di Edgar Allan Poe e la poesia L’uomo nero di Sergej Esenin. Da Poe riprende i temi della vendetta, della morte e della follia, che si insinuano nei labirinti della mente. Da Esenin, l’idea che in ognuno di noi si possa celare una parte oscura, un “uomo nero” che appare all’improvviso e ci riempie di angosce e tormenti.

L’ambientazione notturna non è un caso. La notte qui non è solo uno sfondo: è un personaggio muto, un complice che amplifica ogni paura e trasforma un rumore lontano in un pericolo imminente. Ogni racconto gioca con questa atmosfera, a volte con il brivido psicologico, a volte con l’horror più classico.

Di alcuni autori non avevo mai letto nulla, e sono rimasta piacevolmente sorpresa. Di altri seguo già il lavoro, e ho avuto conferma del loro talento. Ma il bello di un’antologia è proprio questo: non sai mai cosa troverai, e ogni racconto è una scoperta.

Non ho un racconto preferito, perché i gusti sono personali e la paura non è uguale per tutti/tutte. Perché si sa, la notte è fatta anche per essere attraversata. E questi racconti, con la loro suspense e le loro ombre, ci ricordano che solo affrontando il buio si può arrivare alla luce.

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