Sogni strappati a Roma
A nessuno la vita regala certezze ma per alcuni è un continuo fluttuare in un mare nero ove si nuota disperatamente senza poter vedere dove si è diretti, spinti da un’unica consapevolezza: indietro non si può tornare. In una Roma autunnale, umida, fredda ma sempre affascinante due uomini scompaiono misteriosamente senza lasciare traccia. Un ingegnere, Paolo, all’apparenza persona integerrima, abile scacchista e appassionato di botanica non si vede da giorni e i suoi vicini chiedono aiuto al commissario Porta. Halima, una giovane donna giunta a Roma dopo un viaggio infernale dal Niger attraverso disumane rotte migratorie, si rivolge al Pro bono team di Flavia e Clara. Il fratello Aziz è scomparso nel nulla. Tra il quartiere Coppedè, il Tufello, Torre Spaccata e l’estrema periferia di Roma comincia una ricerca frenetica, una corsa contro il tempo. Le indagini smuoveranno acque molto melmose e pericolose. I protagonisti saranno trascinati in un vortice profondo e mortale che metterà a rischio anche i loro rapporti personali. Sotto la luce bluastra di una affascinante luna piena, si giungerà alla resa dei conti e a un epilogo ad alta tensione.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Sogni strappati a Roma è il nuovo romanzo dell’autrice Antonella Di Fabio uscito per la Fratelli Frilli editori.

Terzo capitolo della serie noir dedicato al personaggio del commissario Gianni Porta. Ritroviamo le amiche Flavia, compagna di Gianni e Clara che insieme gestiscono un servizio di consulenza legale soprattutto a persone che sono in difficoltà economiche.

Roma non perde il suo fascino nel periodo autunnale e offre un’atmosfera magica e riservata lontana dalla calura estiva. L’incanto dell’autunno della città romana è interrotto da due sparizioni misteriose: la prima riguarda l’ingegnere Paolo Mancini, un uomo tranquillo e scrupoloso, appassionato di botanica e abile giocatore di scacchi che lavora in un’azienda gestita dal signor Sanzio; la seconda è di un giovane migrante di nome Aziz. Halima, una giovane donna giunta a Roma dopo aver intrapreso un viaggio di transito attraverso Il Niger, affrontando condizioni estreme, alla disperata ricerca del fratello.

Durante uno dei suoi momenti di svago al commissario Porta viene presentato Claudio dal suo fedele amico Alessio Lupi. L’uomo gli rivela la strana scomparsa del suo vicino di casa, l’ingegnere Paolo Mancini.

Toccherà al commissario e alla sua squadra indagare sulla vita dell’ingegnere, iniziando a perquisire la sua abitazione per cercare di acquisire qualche dettaglio che possa incanalare il caso sul giusto versante.

Nel frattempo Halima si rivolge proprio allo studio di Clara e Flavia per l’improvvisa sparizione di Aziz.

Le scomparse dei due uomini sono strettamente legate tra di loro? Che fine avranno fatto i due uomini?

Per rispondere a questi due quesiti, bisogna immergersi nelle pagine di questo terzo capitolo della serie dove ritroviamo i nostri protagonisti e l’irresistibile e amorevole cane Nous che avrà un ruolo rilevante nell’indagine seguendo le orme dell’intramontabile commissario Rex.

I protagonisti della storia offrono tutta la loro solidarietà e altruismo verso coloro i quali stanno attraversando il loro momento di difficoltà e dolore. Il commissario Porta affronterà l’indagine guidato da un forte senso di giustizia sociale, invece Flavia e Clara avvalendosi del loro servizio di consulenza legale offriranno il loro aiuto e supporto nei confronti di Halima mettendosi sulle tracce del fratello.

In questo terzo capitolo Antonella Di Fabio ci offre un noir di denuncia sociale riuscendo a costruire una trama che gode di un ottimo intreccio narrativo che va a vantaggio dello sviluppo delle due storie che troveranno il loro filo conduttore. Un testo che non cade nel solito cliché dell’intrattenimento, ma affronta una tematica rivelante e all’ordine del giorno: l’immigrazione e i viaggi nei paesi di transito.

L’obiettivo dell’autrice è restituire dignità storica attraverso un processo di umanizzazione di personaggi come Halima e soprattutto, suo fratello Aziz, entrambi relegati ai margini di una società contemporanea che li considera degli invisibili.

I protagonisti mostrano uno sguardo solidale e accogliente, insegnandoci ad ascoltare chi è in difficoltà e ad abbattere i muri dell’indifferenza.

Il personaggio di Halima è un esempio di forza e coraggio tangibile: la sua figura si concretizza nella speranza e nel sogno che molto spesso viene reciso, ma lei non smette di cercare quel riscatto sociale in grado di restituirle quel valore etico e morale sottrattole dal pregiudizio.

L’autrice offre un quadro psicologico di alto profilo a un romanzo potente dal punto di vista narrativo mettendo a confronto le figure di Paolo e di Aziz e di come la loro assenza influisca sulle persone care indipendentemente dallo status sociale. Questo aspetto crea una connessione emotiva tra i personaggi della storia e il lettore.

Raccontare queste storie è il modo di tenere unito il caos a cui molto spesso non siamo abituati sperando che i guasti dominati dalla realtà contemporanea possano portare a un bene collettivo inclusivo.

 

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