Salvatore Caruso
Ritorna Alessandro Noseda e con lui anche il tenente delle Fiamme Gialle Luca Mariani. In questa ultima parte della trilogia, Luca giocherà una partita in cui la posta è la più alta di tutte.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Recensione a cura di Elio Freda

Si chiude con questo terzo volume dal titolo “Salvatore Caruso” la trilogia del Capitano Luca Mariani e lo fa nel migliore dei modi. Se non lo conoscessi, l’Autore, penserei che fosse uno del settore per quanto l’indagine scivoli via senza sbavature, con un alone di veridicità che conduce ilò lettore sul campo. Molto belle le descrizioni delle ambientazioni, in grado di creare interessanti contrasti con l’animo dei protagonisti o di evidenziarne sentimenti e stato d’animo. Quando a un libro si può rimproverare il fatto che sia finito troppo in fretta è sempre indice di successo, a parer mio, da parte di chi lo scrive. Per farti arrabbiare ti dico che a me sono bastati 55 minuti, intensi (a discapito del tuo lavoro!).

Volume di cui ne suggerico caldamente la lettura dopo aver degustato i primi due capitoli (Luca Mariani e Giulia) per apprezzare a pieno lo sviluppo integrale della vicenda. Quello che resta nel cuore è la storia dei personaggi, frutto di una eccellente caratterizzazione che adombra a tratti persino le indagini stesse.

Complimenti e quant’altro li lasciamo ad un’altra sede, qui vi lascio con il consiglio di leggere la trilogia o, se vi manca, di concludere con Salvatore Caruso, un Noir che, come opera prima, non vi lascerà insoddisfatti!

Recensione a cura di Rita Colombo

Ho letto quest’estate uno dietro l’altro i tre eBook su consiglio di un’amica e mi sono piaciuti molto.

Pro:

  1. Finalmente un uomo vero, con i propri valori, debolezze, difetti, passioni e sentimenti e non il consueto e oramai straletto commissario/investigatore privato col vizio del fumo, del bere e delle gonnelle facili cui riesce tutto e bene.
  2. Finalmente una donna che non è solo una spalla, ma la coprotagonista della storia. Anzi, a volte è la coppia il vero attore principale.
  3. Finalmente un’indagine che ha un ritmo serrato e ti porta a riprendere la lettura non appena hai un momento libero, la sera prima di dormire, in treno e metro andando in ufficio.
  4. Finalmente un uomo che è pieno di attenzioni concrete per la donna che ama, che siano una gita in barca, un weekend romantico, o anche una semplice cena pronta quando lei ritorna a casa stanca dal lavoro.
  5. Personaggi ben caratterizzati, senza inutili/noiosi appesantimenti.

Contro:

  1. Non m’è piaciuto l’intermezzo di Gaeta. Se si voleva narrare del difficile periodo di recupero psicofisico bisognava farlo con maggiore profondità e precisione. Così mi è parso poco funzionale. I personaggi sono solitamente ben descritti, ma quello di Lucrezia appare solo sfumato e non aggiunge molto alla narrazione.
  2. Non ho apprezzato il finale. Brusco, trachant e amarissimo. Ok, d’accordo, è un noir. Ma soprattutto cosa mi potevo aspettare da uno scrittore che dichiara apertamente la propria passione per Izzo?
Dello Stesso Genere...
L'ammiratore
Noir
elio.freda
L’ammiratore

Il libro merita due letture, la prima veloce, concitata , perché la trama è avvincente ed il lettore viene catturato dai diversi terribili episodi, c’è

Leggi Tutto »
Noir
etodaro
Dimenticare Milano

Di nuovo Romano De Marco, e decisamente, meno male. Un De Marco che alterna il suo essere responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi

Leggi Tutto »
Noir
rcasazza
Onda di piena

Recensione a cura di Rino Casazza Di Luca Ongaro ho già recensito “Una brutta strada per il Commissario Campani” e devo dire di essere rimasto

Leggi Tutto »

Lascia un commento