Genere:
REGALO DI NATALE 
Il famoso ultimo momento è il tempo giusto per i regali di Natale. Lo sanno anche gli eroi dei gialli pubblicati dalla casa editrice Sellerio, noti ai nostri lettori per averli già incontrati nei romanzi. Costoro, però, siano (a seconda dei loro autori) poliziotti professionisti o investigatori capitati per avventura, per senso di giustizia o per carattere intrigante, incappano nell’ultima indagine festiva, proprio mentre sono in corsa per gli acquisti dei regali. Le complicazioni, le considerazioni amare e gli umori neri insiti nella vistosa contraddizione esistenziale: caccia al criminale/caccia al regalo, finiscono con l’accentuare, stilizzare, potenziare ancor di più i tratti caratteriali che li hanno resi più familiari ai lettori che li amano. In questa raccolta, affrontano l’indagine del regalo di Natale gli investigatori: Petra Delicado e il vice Fermín Garzón (autrice: Alicia Giménez-Bartlett); Gelsomina Settembre, assistente sociale (che Maurizio de Giovanni ha appositamente immaginato per questa antologia); la Casa di Ringhiera (il caso e la necessità in versione mistero guidati da Francesco Recami); Rocco Schiavone (sempre più arruffato da Antonio Manzini); Harpur & Isles (la coppia angeli-demoni del gallese Bill James); e i vecchietti del Bar Lume (gli artisti del pettegolezzo investigativo inventati da Marco Malvaldi).
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Recensione a cura di Edoardo Todaro

La casa editrice Sellerio prosegue nelle  uscite collettive mettendo in campo alcuni tra i suoi migliori autori. In questo caso abbiamo un cambiamento. Si passa dal consueto blu scuro tendente al nero alla luccicante versione natalizia che ben si addice a “Regalo di Natale “. Nel 2013 già pubblicato, esce di nuovo oggi. Da il via Alicia Gimenez con “ La principessa Umberta “, la principessa italiana trovata morta a Barcellona e che si è stabilita in Spagna non è certamente per il clima ma sicuramente per favori, per benefici fiscali e/o quant’altro. Petra Delicado indaga studiando la personalità della vittima che è al capo di una fondazione  che da una parte  ha una  facciata buonista nell’ aiutare i bambini bisognosi, in particolare i bambini autistici e dall’altra ha notevoli introiti di dubbia provenienza con un fiorente riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Ovviamente affianca la Delicato, il vice Fermin Garzon. A seguire , Maurizio De Giovanni con ” Un giorno di settembre a Natale “. Protagonista l’assistente sociale Gelsomina Settembre che lavora in un consultorio nei quartieri spagnoli, dove la miseria e la povertà sono le compagne sia nell’infanzia che nell’adolescenza e che mettere assieme il pranzo con la cena non è cosa facile né scontata;  che si deve rapportare con GdM ( giornata di merda ) ed il PROBLEMA cioè la madre, che non perde occasione per attaccarla e deprimerla. La difficoltà del vivere rappresentata dalla descrizione della composizione di una  famiglia disastrata: padre posteggiatore abusivo e raccoglitore di cartoni ai cassonetti; madre che fa le pulizie nei condomini limitrofi e …. 4 figli. Ma queste descrizioni delle difficoltà con cui fanno i conti chi abita nei quartieri popolari, sono attenuate dalle intuizioni che evidenziano lo spirito partenopeo …. leggere per credere. Buon terzo arriva Francesco Recami con “ Scambio di regali nella casa di ringhiera “. Crisi economica, riscaldamento globale influenzano negativamente le festività natalizie. Troviamo Amedeo Consonni, il personaggio che Recami ci ha fatto conoscere, le case di ringhiera con i ballatoi, ma di sicuro abbiamo a che fare con una rapina surreale.  Il quarto autore di questo libro definibile di AA.VV. è Antonio Manzini con “ Buon Natale, Rocco! “. Rocco chi? Ma ovviamente trovandoci ad avere a che fare con Manzini,  il vicequestore Rocco Schiavone. Una vicenda che ci fa conoscere quanta falsità si nasconda dietro i progetti di urbanistica popolare scopiazzando da Berlino ed Amburgo, quando la realtà ti porta invece ad un quartiere suburbano di Bangkok. A pagina 223 arriva Bill James tramite “ Arriva Natale eccetera  eccetera “ : la refrattarietà al Natale; il traffico di sostanze stupefacenti;la rivalità anima del commercio;la guerra fra bande; i locali da controllare;  tutto questo ma soprattutto il lavoro del delatore, dell’informatore con le sue ferree regole che prevedono la protezione delle fonti. A chiusura toviamo Marco Malvaldi che tramite “ La tombola dei troiai “ ci riporta al clima scanzonato dei vecchietti del Barlume, dei veri e propri fossili ambulanti, con il Barlume che da punto di incontro dei 4 vecchietti diviene vero e proprio luogo di investigazione dove viene fatto il punto dello stato delle indagini. Oltre a queste figure “storiche “ troviamo Don Baldo;  la ragazza-commissario; la psicologia cognitiva ed appunto la TOMBOLA DEI TROIAI strumento per nascondere un omicidio.

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