Lo scammaro avvelenato e altre ricette
25 novembre. Nella città affollata e piena di turisti in attesa del Natale, il bed & breakfast di Carmela, la sorella di Lolita Lobosco, riscuote sempre più successo. Tra gli ospiti, anche uno scrittore romano, Enrico Fasulo, che ha deciso di ritirarsi a Bari per qualche settimana e dedicarsi alla stesura del suo nuovo libro. Carmela, sensibile al suo fascino, cucina per lui e, tra le sue tante specialità, gli prepara uno scammaro squisito secondo la ricetta di nonna Dolò. Il giorno dopo, l’uomo viene trovato morto. L’autopsia non lascia dubbi sulla causa del decesso: si tratta di avvelenamento, probabilmente dovuto al botulino presente nei peperoni con cui è stato condito il piatto. La polizia accusa la donna di omicidio colposo, fatto che mette ulteriormente in crisi il rapporto tra le sorelle e minaccia di pregiudicare la carriera di Lolita. Esclusa dalle indagini, provata dalle tensioni familiari e dal rapporto sempre più burrascoso con Caruso, la tenace commissaria comunque non si arrende e fa quello che le riesce meglio: investiga, decisa a provare una volta per tutte l’innocenza di Carmela. Una storia avvincente e deliziosa, arricchita dalla raccolta di tutte le ricette di casa Lobosco: oltre cento piatti, dalle stuzzicanti preparazioni finora inedite ai grandi classici della tradizione pugliese, come la focaccia, i panzerotti e la parmigiana, rivisitati secondo il gusto di Lolì.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Lo scammaro avvelenato è il decimo romanzo di Gabriella Genisi, dedicato al commissario di polizia della Questura di Bari Lolita Lobosco uscito per Sonzogno editore.

Un volume che si divide in due parti: nella prima troviamo un racconto giallo, mentre nella seconda una serie di ricette di casa Lobosco, non mancheranno pietanze della tipica cucina pugliese.

Il giallo e la cucina sono il connubio perfetto che ha accompagnato per tutti questi anni le storie di Lolita Lobosco.

Nello scammaro avvelenato l’elemento gastronomico diventa preponderante quanto imprescindibile, ma ci saremmo mai immaginati che in questa prelibatezza ci potesse essere la presenza di botulino da uccidere lo scrittore Enrico Fasulo e che l’unica persona indagata corrispondesse niente poco di meno a Carmela, la sorella di Lolita, che gestisce il suo bed and breakfast?

La protagonista si troverà con le spalle al muro e dovrà restare fuori quanto più possibile dalle indagini, proprio perché ne sarebbe coinvolta dal punto emotivo e dimostrare l’innocenza della sorella sarà un’impresa non da poco.

In questa storia troveremo Lolita in costante apprensione, messa alle corde, il tragico evento alimenterà la spigolosità nel rapporto proprio con sua sorella, ma la voce del sangue e il suo grido di aiuto corrisponde ad avere una mano sempre tesa soprattutto per chi è in difficoltà e in questo caso, solo Lolita può tirare fuori Carmela da un incubo forse più grande di lei.

A tenere banco non è solo l’indagine ma anche il rapporto con Caruso, impegnato in un’inchiesta nel foggiano e precisamente a Manfredonia dove è stato ucciso un commerciante a colpi di pistola.

Nelle zone della Daunia sembra un vero e proprio far west e ai giorni nostri si dà poco risalto alla Mafia che imperversa inesorabile, e anche poche righe servono a dare un po’ di spessore a un fenomeno, secondo me, molto sottovalutato ma che sta diventando sempre più pericoloso, per fortuna l’autrice ha voluto menzionarlo nella storia con la speranza che non passi inosservato anche al più attento lettore.

Un romanzo giallo godibile, stilisticamente fresco e leggero che scorre molto veloce, Gabriella Genisi rende la sua storia appetibile (per rimanere in tema gastronomico) e riesce a caratterizzare al meglio i suoi protagonisti tirando fuori il loro carattere.

L’essere umano è sempre in divenire e non è mai lo stesso per usare una delle teorie del filosofo francese Gilles Deleuze, Lolita subisce questo processo evolutivo ed è in costante cambiamento, una chiave psicologica definita con estrema efficacia.

Sono gli eventi che ci attraversano e noi rispondiamo a seconda dello stato in cui siamo in quel preciso istante, ad ogni reazione vi è una controreazione se volessimo usare un principio di Newton, ma è esattamente quel che avviene nelle vite di ognuno di noi.

Seppur in una storia breve si sono focalizzati alla perfezione gli elementi essenziali, il delitto che non può mai mancare e i sapori e le tradizioni della meravigliosa Puglia, ormai diventata terra sempre più apprezzata dai turisti, l’aumento dei bed and breakfast in maniera esponenziale in tutte le zone del barese e della provincia ne ha determinato la crescita costante.

Questa volta Gabriella Genisi abbandona il noir sociale apprezzato in Terrarossa e con Lo scammaro avvelenato strizza l’occhio al giallo attraverso un’indagine alquanto delicata, a storia conclusa c’è solo da scegliere quale gustosa ricetta regalarsi.

Buona lettura!

Dello Stesso Genere...
Noir
etodaro
La ricchezza che uccide

Recensione a cura di Edoardo Todaro Petros Markaris, attraverso la nuova indagine del commissario Kostas Charitos, entra nuovamente nel farci conoscere cosa è oggi la

Leggi Tutto »
ultimo tango all'ortica
Giallo
zamaccapani
Ultimo tango all’Ortica

Giunto al quarto episodio del ciclo seriale della ‘fioraia di Giambellino”, “Ultimo tango all’Ortica” si contraddistingue per la riconferma del disegno narrativo complessivo sviluppato da

Leggi Tutto »

Lascia un commento