La libertà è sacra. Questa storia è una vera bomba che esplode sul lettore, fa strage di umanità e di attualità. Descrive la bellezza del Paese e ci cala in una favola in cui il Paese era ancora ricco di bellezza.
Samar Yazbek, l’autrice, lo fa con una splendida lirica, narra del suo passato con un lessico delicato e potente, si sofferma sulla libertà. Da donna sola, vive con estrema forza, quella che mi ha colpito molto. Una storia che fa riflettere, che divide il lettore per mezzo delle opinioni.
…”chiesi di fermarci perché volevo conoscere le altre donne e le loro condizioni di vita. Bramavo per conoscere quelle grotte intorno agli ulivi e entrare nei cunicoli bui e profondi che le bombe avevano inferto sul terreno. Lì dentro, fra le schegge delle bombe, vivevano intere famiglie. Desideravo conoscere quella bambina sull’uscio e i numerosi bambini intenti a giocare con i frammenti bellici. La guerra e i suoi colori nonostante tutto, il progredire della vita.”
Una lettura densa e mai noiosa, che consiglio vivamente.


