Ostinato silenzio. Un’indagine del commissario Antonio Mariani
È giugno, le figlie del commissario Antonio Mariani e sua madre Emma sono in vacanza, mentre lui è a Genova al lavoro come la moglie Francesca. Forse l’essere soltanto in due migliorerà l’umore della sua Fran che da febbraio sente nervosa e spesso assente. Ma un caso di omicidio in un B&B vicino al Ponte Monumentale, un caso in apparenza di ordinaria amministrazione, lo costringe ad affrontare momenti difficili e inaspettati, non solo dal punto di vista professionale, perché la vittima aveva avuto, proprio da febbraio, ripetuti scambi di messaggi e telefonate con Francesca. E Francesca è stata vista poco lontano dal luogo del delitto dove sono anche state repertate le sue impronte e in cui era già stata altre volte. E Francesca, chiusa in ostinato silenzio, rifiuta di dare spiegazioni. L’unico dato certo è che l’uomo ucciso era un suo amico, forse qualcosa di più, di quando lei frequentava la Normale di Pisa. Mariani non può indagare su di lei. Non vuole. È preoccupato e, soprattutto, ferito dal silenzio di Fran; la sua unica alternativa, per evitare un esonero d’ufficio, è chiedere un periodo di ferie mentre saranno altri a occuparsi del caso in cui è coinvolta sua moglie. Sono giorni difficili anche perché qualcuno coglie l’occasione per infangarlo. Ma sarà solo il primo di una catena di omicidi e il commissario dovrà ritornare al lavoro per fare luce su ambigui fatti del passato che continuano a pesare sul presente.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Ostinato silenzio è il nuovo romanzo della signora del noir per eccellenza, Maria Masella. La prolifica scrittrice genovese ci fa ritrovare il suo personaggio, il commissario Mariani alle prese con un insolito caso che lo riguarderà molto da vicino.

Mentre le figlie e sua madre Emma sono in vacanza, al commissario Antonio Mariani lo attende un’estate piuttosto rovente. E da un po’ di tempo che vede in sua moglie Francesca, una presenza alquanto assente e distaccata e in lui risiede un po’ la speranza che lo stare da soli possa far ritrovare quell’equilibrio e la giusta sintonia che avevano un po’ smarrito.

Purtroppo un caso di omicidio attende il commissario Mariani, in un B&B vicino al Ponte Monumentale è stato rinvenuto il cadavere di un uomo. Per Antonio si tratta di solita routine, ma dai tabulati emerge che la vittima era in contatto attraverso messaggi e telefonate proprio con Francesca.

Infatti proprio la vittima trovata nel B&B corrisponde a un ex compagno di studi di Francesca ai tempi della Scuola Normale di Pisa. Un passato che ritorna e che influenza inevitabilmente il presente. L’indagine rivela  loschi traffici di scaltri antiquari, una rete nella quale può essere caduta inconsapevolmente Francesca.

Sarà solo l’inizio di un incubo per il povero commissario che dovrà restare fuori dall’indagine ufficiale per cercare di seguirne una del tutto personale, ma si troverà di fronte l’ostinato silenzio proprio di sua moglie Francesca. Le ferie gli consentiranno di muoversi nella sua città cercando di reperire più informazioni e dettagli possibili da poter incanalare la sua indagine sul giusto versante.

Nonostante l’ostilità e la diffidenza di alcuni colleghi, Mariani potrà contare sui collaboratori più fidati: l’ispettrice Petri e Torrazzi forniranno costanti aggiornamenti sull’evolversi dell’indagine permettendo un confronto con i dati della Scientifica che lo stesso commissario è riuscito a scoprire muovendosi sottotraccia; invece Semino esaminerà i dati telefonici e informatici per ottenere una lucida e attenta ricostruzione del quadro investigativo.

Genova gioca un ruolo fondamentale anche in questa storia con le sue atmosfere cupe che saranno lo specchio dell’animo umano, soprattutto nei protagonisti tormentati, dolenti e indecifrabili.

Mariani si troverà a guardare Francesca in modo differente non più con gli occhi di un marito, ma quelli freddi di un poliziotto che deve fare fronte a un segreto inconfessabile restando in balia di un eventuale tradimento.

Ostinato silenzio è un romanzo noir in cui il sospetto riesce a prendere il sopravvento non solo sulle indagini, ma sui legami famigliari avvolti nella loro instabilità che li rende più fragili. Mariani deve sopportare il peso del silenzio che può recidere un rapporto arrivando persino a distruggerlo; in questo modo gli equilibri di una coppia vengono messi a dura prova andando a infrangere certezze.

La Masella costruisce un noir psicologico oleando alla perfezione gli ingiusti meccanismi di un’indagine introspettiva in cui la ricerca della verità è subordinata alle fragilità umane; questa tecnica narrativa ci consente di focalizzarci su una realtà a volte distorta in cui i personaggi si trovano a essere bloccati dai loro tormenti interiori dove affiora l’incapacità di comunicare.

Per poter varcare i confini del genere noir-poliziesco tradizionale bisogna evolversi, questa peculiarità contraddistingue ancora una volta la scrittrice genovese che grazie a un’ennesima prova maiuscola, riesce ad alzare il livello qualitativo delle sue storie donandoci un personaggio intramontabile.

Mariani seppur nella sua solitudine interiore, barcolla ma non molla e resiste alle intemperie della vita.

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