Omicidio al novantesimo. Il giallo dei mondiali
Italia ’90. Tutto sembra ancora possibile. Le notti dei Mondiali tengono il Paese incollato agli schermi, Totò Schillaci fa sognare gli italiani, Maradona traghetta l’Argentina in paradiso. Ma lontano dai riflettori, in una città svuotata dal caldo e dalla febbre calcistica, si consuma un’altra storia. In un palazzo di via Nino Bixio viene ritrovato un corpo: una giovane segretaria è stata assassinata. Era sola in un ufficio? Cosa nasconde, davvero, la sua azienda? Chi l’ha vista viva per l’ultima volta? Davanti al portone si precipita il commissario Ennio Mastropasqua, con la solita Gauloises tra le dita. Dietro il distintivo, il vestito stirato e un paio di baffi anni Settanta, si nasconde un uomo che dorme nella sua Fiat Ritmo, tormentato dai casi che non riesce a lasciar andare. L’indagine nel palazzo di via Bixio si rivela presto un labirinto senza uscita: ogni indizio apre una nuova crepa, ogni risposta allontana dalla verità. Ma nonostante vicini reticenti, personaggi ambigui e pressioni che arrivano dall’alto, Mastropasqua proverà a sgretolare la facciata di condominio per bene. Ispirandosi a fatti di cronaca della storia recente, Nicola Bronzino firma un giallo d’esordio irresistibile. Un omaggio ai Mondiali, ai maxischermi e alle sedie di plastica rosse dell’Algida. Un amarcord ironico e brillante che diverte e cura le ferite di un presente lontano dai fasti della Nazionale.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Omicidio al novantesimo è il nuovo giallo di Nicola Bronzino uscito per Piemme edizioni.

Il romanzo è ambientato negli anni 90, durante i mondiali di calcio quello delle Notti Magiche inseguendo un gol come intonerà in una canzone la coppia Bennato-Nannini; in Italia si respira quel senso di fiducia e ottimismo dato dallo stato di forma e splendore delle nostre squadre di calcio, capaci di dominare in Europa. Il nostro Paese gioca in casa e torna ad ospitare la competizione iridata: c’è un clima di festa, gli italiani sono spensierati e pregustano la possibilità della vittoria del trofeo più importante del mondo. Mentre tutti sono incollati davanti al televisore per la messa in onda delle partite di calcio, catturati dalle prodezze di Totò Schillaci che fa sognare gli italiani e dalla genialità e dall’estro di Maradona, in un condominio di via Nino Bixio viene ritrovato il corpo di una ragazza. La vittima è Valeria Cerabolini, segretaria della Silfon Eventi. Incaricato delle indagini è il commissario Ennio Mastropasqua coadiuvato dall’ispettore della Mobile, Luciano Scozzafava e dall’agente scelto Nazario Berlinghieri: un trio investigativo che sarà impegnato a risolvere un caso particolarmente complesso.

L’autore trasforma il condominio in un piccolo microcosmo avvolto da un finto perbenismo in cui il lusso borghese serve a nascondere segreti inconfessabili. Il trio investigativo troverà negli inquilini dello stabile una cortesia formale e di facciata che cela un’indifferenza alquanto distaccata; sguardi fugaci sottolineano la resistenza e il muro di omertà dei condomini che faranno del loro stabile un vero e proprio labirinto.

Trappole, insidie e depistaggi non favoriranno lo sviluppo delle indagini da parte del commissario Mastropasqua e della sua squadra.

Le pressioni istituzionali ricevute dal sostituto procuratore Montemurro si riversano su Mastropasqua il quale vuole tuttavia abbattere quel muro di omertà e di ipocrisia eretto dagli inquilini del condominio di via Bixio.

Lo splendido fumetto che fa da copertina al volume mette in risalto proprio la figura di Ennio Mastropasqua, un uomo con i baffi anni 70 che fuma le sue Gauloises nonostante il reflusso gli dia tormento. A completare il suo dramma esistenziale si aggiungono la crisi coniugale e la preoccupazione nei confronti dell’anziana madre.

L’indagine diventa un’ancora di salvezza capace di distrarlo dal suo dramma interiore che non sembra dargli via di scampo. Mastropasqua è un commissario metodico e la sinergia con Scozzafava e soprattutto con Berlinghieri sarà propedeutica per dare un impulso decisivo alla risoluzione del caso.

Attraverso uno stile fluido e asciutto, Bronzino offre ai lettori un giallo nostalgico di buona fattura che si ispira a un caso di cronaca avvenuto nell’estate degli anni 90 e precisamente in via Carlo Poma 2 a Roma: si tratta dell’omicidio di Simonetta Cesaroni assassinata nel suo ufficio.

Un’analogia, questa, capace di favorire lo sviluppo di una trama gialla poggiata su un buon impianto narrativo, con un protagonista immerso nel suo stato di frustrazione e spinto dall’ossessiva voglia di assicurare il colpevole alla giustizia.

Nel Paese sembrava essersi inceppato un meccanismo che portava il sistema allo sbando, e le speranze erano riposte nei mondiali di calcio, come se un gioco potesse regolamentare i problemi di una nazione. L’Italia si avviava verso i forti scossoni politici che pochi anni dopo avrebbero preso il nome di Tangentopoli, ma in quel 1990 c’era un disperato bisogno di un segnale di ripresa, seppur a livello sportivo. Abbiamo vissuto quel momento storico tra disincanto e spensieratezza, restando a sognare ad occhi aperti. Forse quei sogni resteranno infranti per sempre, ma noi quelle Notti Magiche di un’estate italiana non ce le dimenticheremo mai.

 

 

 

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