L’urlo del silenzio
Pier Matteo Villa è un insegnante cinquantenne con una vita sociale scarsa. La sua esistenza, caratterizzata da solitudine e abitudini ripetitive, viene improvvisamente turbata da delle voci che percepisce ogni 27 del mese. Inizia un viaggio tra sogno e realtà, consapevolezza e incertezza, certezza e scetticismo: l’incontro con un amico di vecchia data, una rivelazione agghiacciante, un viaggio alla scoperta della verità. Le porte che Pier aveva chiuso si riaprono, con profondo dubbio e indecisione. La vita, fino a quel momento, gli aveva tolto il sorriso e adesso si trovava appeso a un filo, legato a una data di cui lui non era a conoscenza. Quel viaggio gli riconsegna un amico e allo stesso tempo gliene nega un altro. Un racconto che, dal 27-04-02, ripercorre l’anno di vita del protagonista elencando le vicende avvenute ogni 27 del mese, fino a giungere al fatidico giorno. Quel 27-04-03, sognato, immaginato, interpretato e vissuto arriverà come ogni cosa che si presenta alla vita: silenziosamente.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Si iniziano a leggere le vicende di Pier Matteo Villa senza sapere esattamente dove l’esordiente Riccardo Sanna ti vuole condurre. Dopo un po’ ci si ritrova a leggere in silenzio, a condividere le emozioni e le incertezze di questo protagonista. Narrazione fluida, anche se a immagini in una prima parte e consequenziale nella seconda, rende gradevole e  incuriosisce durante la lettura. Romanzo breve ma intenso.Sicuramente alcune parti andavano ampliate e forse anche il finale poteva essere più ricco e coinvolgente. Ciò non toglie nulla però a questo romanzo. Le capacità ci sono tutte e spero l’autore continui a coltivare questa sua passione, arricchendo anche con questa esperienza il suo bagaglio. Un noir tenero, ben orchestrato che ruota attorno al protagonista, al suo modo di essere e di intendere la vita. Un tentativo di gettare una luce anche lì dove tutto sembra piatto, grigio e senza sfumature.

Lettura consigliata, in particolare agli amanti del genere.

Votazione : 4/5

 

 

Dello Stesso Genere...
Noir
anoseda
Requiem per la Ligera –

Recensione a cura di Alessandro Noseda Trovate un posto comodo e leggete senza interruzione – vi ci vuole una giornata di relax, dedicata a voi

Leggi Tutto »
Noir
zamaccapani
La solitudine di Adamo

Recensione a cura di Achille Maccapani Giunge al decimo episodio il ciclo seriale delle avventure del vicequestore e commissario di polizia Vittorio Scichilone, affiancato dal

Leggi Tutto »
Noir
arezzonico
L’uomo che dorme

Recensione a cura di Adriana Rezzonico Antonio Costanza la vita, negli ultimi tempi, l’aveva presa contromano, cita l’autore, e io lo aspetto mentre gusto un

Leggi Tutto »

Lascia un commento