La voce del buio
Da dodici anni alcuni anziani scompaiono di notte, senza lasciare traccia, tutti nello stesso modo: escono da Villa Imperiale, la sfarzosa casa di riposo sul Passo della Mendola dove sono ospiti, abbandonano i propri indumenti ai margini del bosco e si inoltrano nel buio richiamati da una voce… o almeno così riferiscono alle autorità gli amici e i parenti dei dispersi. Ogni due anni puntualmente la storia si ripete, senza che gli inquirenti riescano a venirne a capo. Mentre in paese si mormora che lassù c’è qualcosa di sovrannaturale per il susseguirsi di eventi inspiegabili, a far luce sul caso viene chiamato il professor Piero Montecchi. Fascinoso, ironico, innamorato della scienza e di una moglie perduta, Montecchi è docente di Neuroscienze forensi all’Università di Verona e membro del CICAP, l’ente che controlla le affermazioni sul paranormale. Tra foreste silenziose, presenze inquietanti e un antico fatto di sangue che ha sconvolto per sempre il villaggio, lo scettico professore dovrà sciogliere i nodi di una vicenda che sembra trascendere i limiti della razionalità. Perché nessuno meglio di lui sa che l’enigma più contorto non è l’occulto, bensì la mente umana. Un mistero impossibile, macchiato dall’ombra di presenze oscure.
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mdifelice
Blocco dello Scrittore
Marianna Di Felice
Salve a tutti mi chiamo Marianna Di Felice ed ho una passione per la lettura da sempre! Ho dovuto accantonare un po’ la lettura durante gli anni universitari, ma dopo la laurea in Scienze Politiche ho ripreso a pieno ritmo, recensendo e scrivendo articoli su argomenti letterari. Oltre alla lettura sono appassionata di fotografia, montagna, arte e handmade. Ho ereditato la passione per la lettura e anche per la scrittura da mio nonno materno che adorava leggere e scrivere testi dialettali. Grazie a lui ho iniziato a leggere testi dello scrittore Niccolò Machiavelli e del poeta Giacomo Leopardi che ad oggi sono i miei autori classici, italiani, preferiti. Ho intrapreso la via del giallo grazie ai libri della bravissima Agatha Christie. I miei generi preferiti sono il giallo, il thriller, il romanzo storico e il fantasy (genere decisamente sottovalutato rispetto agli altri, ma che vanta autori molto bravi e romanzi interessanti e non sto parlando di Harry Potter). A parer mio un libro per essere interessante non deve avere un finale scontato, anche se il lettore spera sempre che il suo personaggio preferito non faccia una brutta fine; deve avere una scrittura travolgente e non per forza piena di vocaboli altisonanti; deve avere delle descrizioni precise tanto da creare un film nella testa del lettore e non deve essere il solito trito che rimescola libri precedenti o prende fin troppi spunti da altri libri e che non genera forme nella mente, perché un vero lettore potrebbe perdere l’interesse. In un mondo editoriale poco attento spero sempre di trovare altri autori validi oltre quelli già acclarati, per questo motivo spero sempre di leggere tanti libri che possano attirare la mia attenzione e anche quella di altri lettori attraverso le recensioni!

Può un professore di neuroscienze, razionale fino al midollo, credere a leggende e suggestioni riguardo un paese nel Trentino nel quale si appendono crocifissi in ogni dove a causa di una misteriosa voce che fa sparire persone? Quest’ultime alloggiano nel ricovero all’interno di una grande villa dove il proprietario è famoso per il suo passato e per il suo carattere burbero per nulla smussato negli anni. Fin da subito al lettore appaiono lampanti i silenzi che nascondono altro da parte di chi lavora nella struttura, come appaiono insolubili certi fatti. Come può, ad esempio, un’anziana che non vede nulla perché affetta da glaucoma all’ultimo stadio, uscire dalla struttura di notte, percorrendo scale e recandosi fino all’inizio del bosco. Lì dove tutti scompaiono lasciando vestiti e scarpe in pieno inverno. E soprattutto perché nessuno ha ritrovato i corpi? Presumendo che la signora anziana non abbia urtato nulla perché nell’uscire procedeva con lentezza, nel bosco con temperature da iportemia non poteva prestare troppa attenzione quindi sarebbe andata a sbattere o sarebbe caduta da qualche parte o comunque avrebbe lasciato tracce ed invece nulla. Un avvocato dei familiari dell’ultima vittima mette al corrente Piero Montecchi, professore di neuroscienze con un passato traumatico. Il professore fa parte del CICAP , organizzazione che si occupa delle pseudoscienze e cioè del paranormale, dei misteri e dell’insolito cercando di dare definizioni razionali a vari fenomeni. Ma non tutti i fenomeni possono essere spiegati in modo razionale, non esiste razionalità che tenga in certi casi. Naturalmente Montecchi cerca di trovare spiegazioni su ogni cosa, accompagnato dall’ex maresciallo in pensione che lo porta in quello che una volta era un maso e che ora è un rudere dopo un devastante incendio che bruciò i corpi di ciò che rimaneva di una famiglia conosciuta in paese. Una storia macabra finita male, nella quale c’era lo zampino del direttore di Villa Imperiale, la residenza degli anziani scomparsi. Sembra semplice far luce con l’aiuto della razionalità, ma in professor Montecchi non si spiega molte cose da quel giorno in poi. Nel frattempo continuano a sparire persone e ad accadere morti sospette. Qualcuno non vuole che si arrivi alla verità? Faranno una scoperta sconvolgente, soprattutto per la gente del posto, ma riusciranno a spiegare tutto il resto e soprattutto a trovare i corpi degli scomparsi? Il primo anziano scomparve dodici anni prima e la voce rispetta una scadenza di due anni prima di tornare a prendere un’altra vittima. Lettura decisamente intensa e coinvolgente con suspense elevata per evitare che il lettore possa distrarsi in qualche modo. Fa stupire, verso la fine, il lettore che non immaginava uan scoperta eclatante riguardo un personaggio, ma per approfondire dovrete leggere questo libro.

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