Giorgio Bastonini, grazie a IL GIALLO MONDADORI ed attraverso “ Uno strano pubblico ministero “ ci fa conoscere Paolo Santarelli un pubblico ministero, il classico PM, che ha di fronte a sé un universo di cattivi da combattere, diverso in tutto e per tutto dagli altri magistrati. Un PM tormentato da una crisi affettiva, caffeinomane a tal punto da farsi 3 caffè al giorno; un classico sinistroide utopista. Essere sinistroide a Latina non è cosa facile, e Santarelli trova in Livio, barista dal carattere burbero, xenofobo nerovestito, un vero amico/confidente tra un caffè ed una disquisizione filosofica. Le indagini portate avanti, in occasione dell’uccisione di due tunisini, entrano in rotta di collisione con il controllo ed il monopolio dello spaccio e dell’usura; con il quartiere costruito durante il fascismo ed oggi abitato da stranieri; con la capacità del PM di interloquire con i giovani in difficoltà con il vivere quotidiano per i quali il mondo fuori non esiste; un PM che ha un carattere nel quale è l’impulsività che prende il sopravvento; con aziende edili che fanno del falso in bilancio, dell’evasione fiscale, dello sfruttamento della forza lavoro il proprio modo di fare profitto; con il mondo dei cravattai e della ludopatia;. Bastonini con questo giallo entra anche in mondo difficile da capire e conoscere come quello contraddistinto dall’Islam, un noir tra cultura araba e psicologia dell’adolescenza. Un PM che in realtà è un vero e proprio sociologo, essendo il primo pubblicato per GIALLO MONDADORI, aspettiamo il secondo….
TRAMA La vista che si presenta di fronte a Viola Guarino, anatomopatologa chiamata per un sopralluogo sulla scena del delitto, è orribile: un uomo con

