Uno strano pubblico ministero
Paolo Santarelli è il sostituto procuratore che non ti aspetti: informale, allergico alle pressioni dall’alto, pronto a ricorrere a sistemi non convenzionali pur di risolvere i casi. Quando nella città di Latina, dove lavora, due tunisini vengono uccisi senza che emerga un collegamento fra gli omicidi, le indagini si rivolgono nei confronti della famiglia Romano, il burattinaio che regge i fili della criminalità organizzata locale. Ma Paolo non si ferma alle apparenze e cerca di comprendere due mondi per lui ugualmente alieni: gli immigrati tunisini e gli adolescenti. Intanto, anche il cuore di Paolo viene strattonato da due parti ma, come sempre, il giovane piemme è tanto deciso sul lavoro, quanto goffo e maldestro nella vita privata. Per fortuna c’è Livio, proprietario del bar che Paolo ha eletto a rifugio, gigante dal cuore tenero, che lo consiglia sulle faccende di cuore e lo mette al corrente sulle voci in città. “Uno strano pubblico ministero” segna l’esordio nei Gialli Mondadori di un protagonista e di un autore capaci di mescolare tensione e leggerezza e, tratteggiando contraddizioni e malesseri sottopelle di una città di provincia, raccontare di riflesso i grandi mali che affliggono l’Italia.
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Giorgio Bastonini, grazie a  IL GIALLO MONDADORI ed attraverso “ Uno strano pubblico ministero “ ci fa conoscere Paolo Santarelli un pubblico ministero, il classico PM, che ha di fronte a sé un universo di cattivi da combattere, diverso in tutto e per tutto dagli altri magistrati. Un PM tormentato da una crisi affettiva, caffeinomane a tal punto da farsi 3 caffè al giorno; un classico sinistroide utopista. Essere sinistroide a Latina non è cosa facile, e Santarelli trova in Livio, barista dal carattere burbero, xenofobo nerovestito, un vero amico/confidente tra un caffè ed una disquisizione filosofica. Le indagini portate avanti, in occasione dell’uccisione di due tunisini, entrano in rotta di collisione con il controllo ed il monopolio dello spaccio e dell’usura; con il quartiere costruito durante il fascismo ed oggi abitato da stranieri; con la capacità del PM di interloquire con i giovani in difficoltà con il vivere quotidiano per i quali il mondo fuori non esiste; un PM che ha un carattere nel quale è l’impulsività che prende il sopravvento; con aziende edili che fanno del falso in bilancio, dell’evasione fiscale, dello sfruttamento della forza lavoro il proprio modo di fare profitto; con il mondo dei cravattai e della ludopatia;. Bastonini con questo giallo entra anche in mondo difficile da capire e conoscere come quello contraddistinto dall’Islam, un noir tra cultura araba e psicologia dell’adolescenza. Un PM che in realtà è un vero e proprio sociologo, essendo il primo pubblicato per GIALLO MONDADORI, aspettiamo il secondo….

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