Recensione a cura di Dario Brunetti
La Specchia del diavolo è il nuovo noir della scrittrice pugliese Gabriella Genisi uscito nella collana Nero Rizzoli.
Ritroviamo il maresciallo dei carabinieri Francesca (Chicca) Lopez alle prese di uno strano caso di presunto omicidio di un giovane. Si tratta di Rami, un ragazzo indiano che dopo aver fatto parte di una squadra di raccoglitori di pomodori, aveva trovato un lavoro come assistente di Daniele Durante, un orafo di grande talento. Il corpo del giovane Rami era semisepolto tra i sassi della “Specchia del diavolo” nella campagna salentina ed era stato rinvenuto per caso dall’avvocato Mauro De Pascalis mentre faceva jogging.
L’uomo aveva sentito degli strani e flebili lamenti che l’han portato a individuare il corpo del giovane Rami. Il ragazzo è in condizioni abbastanza critiche e servirà una corsa contro il tempo per portarlo in ospedale cercando di tenerlo ancora in vita. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo sembra essere stato vittima di un pestaggio e il maresciallo Chicca Lopez vuole vederci chiaro al cospetto del suo superiore, il capitano Biondi che sembra dare meno rilievo all’accaduto.
Il giovane Rami era stato salvato dalla Marchesa, una donna particolarmente attiva sul fronte dei diritti civili del Salento che è riuscita a sottrarlo dalle grinfie dello sfruttamento del caporalato, assicurandogli un lavoro stabile.
Intanto in ospedale, pian piano Rami riprende conoscenza, ma le sue condizioni di salute ancora deficitarie non gli consentono di aiutare gli inquirenti a ricostruire l’accaduto. Inoltre il ragazzo è in forte stato di shock a causa dell’inaspettato quanto crudele pestaggio ai suoi danni, un trauma psicologico che ha interiorizzato molto soprattutto per il rapporto che lo legava a Daniele Durante.
Quando verrà rinvenuto il cadavere proprio di Durante, le indagini prenderanno un’accelerata. C’è un collegamento tra la morte dell’uomo e l’aggressione di Rami? Quanto sarà rilevante il ruolo della Marchesa all’interno delle due vicende accadute dal momento in cui conosceva sia Rami che Daniele Durante?
La Genisi confeziona un’altra storia nella magnifica terra del Salento e precisamente come prende il nome del romanzo a Specchia, ce la immaginiamo passeggiando tra i vicoli per apprezzarne la sua vera essenza e l’atmosfera antica in cui il tempo sembra essersi davvero fermato da richiamare quei ricordi, tradizioni e storie del passato che si tingono di mistero. Un’ambientazione suggestiva ricca di fascino ma al tempo stesso inquietante, Specchia custodisce la propria storia nascondendo i suoi segreti dando di sé un’immagine muta e solitaria; antiche leggende e riti ancestrali che avvolgono un’imponente costruzione di pietre a secco denominata La Specchia dei Mori.
Ritroviamo la nostra protagonista Chicca Lopez che rispetto alla commissaria Lolita Lobosco è un personaggio inquieto e ribelle. Viene denominata “la femmina impunita” per il suo carattere brusco e ostinato e il suo superiore cerca di relegarla ai margini affidandole indagini con reati minori, ma lei riesce a percepire questo atteggiamento maschilista e sessista e accoglie il tutto come una sfida dalla quale ne vuole uscire vincitrice.
Vuoti esistenziali mai colmati per la nostra protagonista, eppure Chicca rimane sempre bella nel suo essere imperfetta, combatte le sue fragilità interiori causate da complesse problematiche familiari e sentimentali che la rendono impulsiva e costantemente sulla difensiva, in realtà è alla ricerca del suo equilibrio e di un cuore sincero capace di proteggerla e che forse non ha mai avuto.
Un altro personaggio tutto da vivere e da scoprire che cerca verità e giustizia nel cuore nero del Salento, Gabriella Genisi attraverso il suo stile lineare ed elegante, ci racconta una Puglia come una terra piena di fascino e di mistero, con le sue contraddizioni e zone d’ombra e di una criminalità locale che cela il suo lato più oscuro.
Buona lettura!


