La morte di Auguste
Arrivato cinquant’anni prima dalla nativa Alvernia senza un soldo in tasca, Auguste Mature, che muore, schiantato da un ictus, all’inizio di questo romanzo, è riuscito a trasformare il piccolo bistrot di rue de la Grande-Truanderie, dove andavano a bere un caffè corretto o a mangiare un boccone i lavoratori dei mercati generali – il «ventre di Parigi», come li chiamava Émile Zola –, in un ristorante che, pur conservando i vecchi tavoli di marmo e il classico bancone di stagno, è ora frequentato dal Tout-Paris. Gli è sempre stato accanto il figlio Antoine, il quale, prima ancora che la camera ardente sia stata allestita, deve fare i conti – alla lettera – con il fratello maggiore, un giudice istruttore aizzato da una moglie arcigna, e con quello minore, un cialtrone semialcolizzato che millanta fumosi progetti immobiliari e sopravvive spillando soldi al mite, generoso Antoine. Lo stesso Antoine contro cui ora si accanisce, sospettandolo di aver sottratto il testamento del padre e di volersi appropriare di un «malloppo» sicuramente nascosto da qualche parte. Simenon, anche questa volta, si rivela magistrale nel mettere in scena un dramma familiare, portando alla luce, come lui solo sa fare, attriti, risentimenti, menzogne. Sullo sfondo, l’imminente fine dell’universo – di facce, di odori, di rituali – dove i tre fratelli sono cresciuti: quelle Halles che nel giro di pochi anni spariranno, insieme a un pezzo dell’anima della città.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Ho letto questa meraviglia in francese, diversi anni fa. “La mort d’Auguste” scritto nel 1966. Poi l’avrei voluto regalare ad amici che apprezzano il formidabile talento letterario di Simenon, ma purtroppo non ho mai trovato la versione tradotta. Finalmente Adelphi ha pensato bene di ovviare a questa pecca e nel giugno scorso lo ha pubblicato in italiano, tradotto da Laura Frausin Guarino.

La morte di Auguste è uno dei “Romans durs” del celebre autore belga, padre di Maigret ma pure di numerosissimi romanzi degni di nota forse anche più dei “polar” come chiamano, in Francia, il genere poliziesco, in pratica: il giallo. A mio avviso veri capolavori.

La morte di Auguste
La storia è semplice, muore Auguste stroncato da un ictus nel ristorante parigino che era tutta la sua vita, il figlio Antoine, mite  e generoso, che lavora con lui, si occupa dei primi dettagli legati alla morte, camera ardente, prete, eccetera; i suoi due fratelli, ben diversi tra loro ma accomunati dalla stessa cupidigia, iniziano subito a sospettare che Antoine voglia appropriarsi di tutto, che nasconda qualcosa. La ricerca del testamento pare non dare esiti positivi. Dove è finito il malloppo?
L’ambientazione è quella di una Parigi popolare, quartiere les Halles, in cui c’erano i mercati generali, in cui il Centre Pompidou, confidenzialmente Beaubourg, di Renzo Piano e Rogers, era di là da venire.
I personaggi sono tracciati con grande maestria. Ognuno con caratterizzazione psicologica forte, precisa, sottile, materia in cui il “maestro” è maestro, appunto. Le mogli, la vecchia signora Ledru, il cuoco, i camerieri, Nicole, la compagna impicciona del fratello minore… tutti sono inseriti al loro posto, tutti hanno i loro problemi, le loro manie, le loro pulsioni, che a volte nascondono sotto il tappeto.
Un romanzo breve ma molto intenso, che si legge velocemente e lascia forse un po’ di amaro in bocca, ma che sa anche emozionare,  poiché una scrittura simile è rosolio e balsamo per l’anima.
Una storia da leggere assolutamente, a mio avviso tra i migliori dei suoi “romanzi duri”, insieme alla Camera Azzurra, L’uomo che guardava passare i treni e altri indiscussi capolavori.

Dello Stesso Genere...
Noir
etodaro
L’equivoco del sangue

Per la settima volta, Ballario, ci porta nell’Africa Orientale Italiana, ci fa conoscere  Otumlo luogo degli eritrei più poveri, dove migliaia di indigeni vivono in

Leggi Tutto »
Noir
anoseda
Solo per scelta

Recensione di Alessandro Noseda “Solo per scelta” non e’ un noir,  un giallo, un poliziesco, neppure un legal-thriller: e’ un romanzo d’amore. L’indagine e’ solo

Leggi Tutto »
Noir
etodaro
La presidente

Esce un noir di Alicia Gimenez-Barlett e non puoi non associarla all’ispettrice Petra  Delgado. Invece ci troviamo ad avere a che fare con una smentita,

Leggi Tutto »

Lascia un commento