Recensione a cura di Dario Brunetti
La ballata di Sant’Ilario è un giallo dello scrittore napoletano Giancarlo Vitagliano uscito per Homo Scrivens. Un nuovo capitolo della serie dedicata al criminologo Emilio Severi, detto Milo reduce da una vacanza sta facendo il suo ritorno a Napoli.
Per la strada si è scatenato un vero e proprio temporale che porta Milo a fare una sosta a un autogrill in attesa che spiova. Nel frattempo ha smesso di piovere e Milo si appresta a tornare la sua auto, ma giunto in prossimità del suo mezzo si accorge di un’evidente ammaccatura che lo porterà a prendere la prossima uscita e giungere a Sant’Ilario, un piccolo paese della riviera adriatica.
Giunto nella zona, Milo trova ospitalità presso la casa dell’anziano Casimiro, un uomo che conosce le persone e le abitudini del piccolo paese. E un vero piacere parlare con l’anziano ottantenne, una persona affabile e cordiale, quando a un certo punto della conversazione l’uomo svela a Milo, un piccolo grande mistero che lo attanaglia da ormai tanto tempo.
Casimiro si fida di Milo e grazie alla sua fama di noto criminologo, gli confida della scomparsa di Renzo, un ragazzo scomparso nel nulla vent’anni fa.
Ma cosa si nasconde dietro a questa scomparsa? Porto Sant’Ilario, un piccolo paese della riviera adriatica può portarsi con sé segreti rimasti sepolti per così tanto tempo.
Per Milo sarà l’occasione di esplorare la piccola comunità che lo ospita. Conoscerà Romano, il meccanico a cui è stata affidata la sua auto in panne, sua figlia Sofia, una ragazza dall’irresistibile fascino e pian piano gli altri personaggi della storia che non vi vorrei svelare.
Chi di loro avrà un ruolo chiave nella misteriosa sparizione di Renzo?
Lasciatevi catturare dalla raffinata penna di Vitagliano che attraverso La ballata di Sant’Ilario, rendendo omaggio anche al cantautore Fabrizio De Andrè nella canzone Bocca di Rosa, è riuscito a costruire un giallo psicologico che scava nella profondità dell’animo dei suoi personaggi.
Milo dovrà guardare negli occhi i personaggi della comunità, cercando di trovare un collegamento col protagonista della storia, l’enigmatico Renzo e riavvolgendo il nastro della sua vita per scoprire una condotta piena di eccessi e sregolatezze. Nonostante queste peculiarità, Renzo era un bravo ragazzo ben voluto da Casimiro che lo aspetta ancora davanti alla sua porta di casa, proprio da dove un giorno è entrato il criminologo Emilio Severi detto Milo per fare luce su una vicenda che forse nessuno ha mai dimenticato, tranne uno.
I piccoli borghi nascondono sempre tanti segreti e anche Porto Sant’Ilario se ne porta con sé uno, rimasto nell’oscurità per forse troppo tempo! Una volta svelato sarà andato via come la tempesta che non lava solo le strade e l’omertà, ma cerca di purificare le coscienze.


