Il mistero del dipinto scomparso
Sperduto tra i borghi dell’Umbria, isolato in cima a una collina, si trova il castello della nobile casata dei Montefalco: un’imponente costruzione tardomedievale perennemente avvolta dalla nebbia. Al suo interno è custodito un quadro che è da generazioni oggetto di discordia: un’antica tradizione familiare, infatti, vuole che esso non debba mai lasciare il castello e che chiunque ne sia il possessore diventi anche il padrone della rocca. Il vecchio Guido Montefalco, l’attuale proprietario, è ormai in fin di vita, e l’erede designato dovrebbe essere Filippo, il maggiore dei suoi tre nipoti. Ma una sera d’estate il giovane Leandro, figlio di Filippo, scopre che qualcuno sta tramando per rubare il dipinto. I sospettati sono molti, ma il colpevole è uno solo. Il ragazzo è intenzionato a smascherarlo e impedirgli di portare a termine il suo diabolico piano. Ma per riuscirci dovrà spingersi nelle zone più inaccessibili del castello, raccogliere indizi e superare molte prove ed enigmi… Siete pronti ad aiutarlo? Dall’autore de “Il gioco di Andromeda”. Giallo enigma. Molti sospettati, un solo colpevole. Entra nelle stanze del castello e risolvi tutti gli enigmi per scoprire i segreti della famiglia Montefalco.
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mdifelice
Blocco dello Scrittore
Marianna Di Felice
Salve a tutti mi chiamo Marianna Di Felice ed ho una passione per la lettura da sempre! Ho dovuto accantonare un po’ la lettura durante gli anni universitari, ma dopo la laurea in Scienze Politiche ho ripreso a pieno ritmo, recensendo e scrivendo articoli su argomenti letterari. Oltre alla lettura sono appassionata di fotografia, montagna, arte e handmade. Ho ereditato la passione per la lettura e anche per la scrittura da mio nonno materno che adorava leggere e scrivere testi dialettali. Grazie a lui ho iniziato a leggere testi dello scrittore Niccolò Machiavelli e del poeta Giacomo Leopardi che ad oggi sono i miei autori classici, italiani, preferiti. Ho intrapreso la via del giallo grazie ai libri della bravissima Agatha Christie. I miei generi preferiti sono il giallo, il thriller, il romanzo storico e il fantasy (genere decisamente sottovalutato rispetto agli altri, ma che vanta autori molto bravi e romanzi interessanti e non sto parlando di Harry Potter). A parer mio un libro per essere interessante non deve avere un finale scontato, anche se il lettore spera sempre che il suo personaggio preferito non faccia una brutta fine; deve avere una scrittura travolgente e non per forza piena di vocaboli altisonanti; deve avere delle descrizioni precise tanto da creare un film nella testa del lettore e non deve essere il solito trito che rimescola libri precedenti o prende fin troppi spunti da altri libri e che non genera forme nella mente, perché un vero lettore potrebbe perdere l’interesse. In un mondo editoriale poco attento spero sempre di trovare altri autori validi oltre quelli già acclarati, per questo motivo spero sempre di leggere tanti libri che possano attirare la mia attenzione e anche quella di altri lettori attraverso le recensioni!

Vagare per le stanze di una libreria è sempre un piacere e lo è ancora di più se ci si imbatte in un libro che cattura l’attenzione fin dal primo istante. Sarà stato il titolo o la copertina o forse la definizione di giallo enigma ad adescare la mia attenzione comunque il libro in questione è tornato a casa con me. Decisamente soddisfatta dell’acquisto visto che questo libro non è come i soliti! L’autore dà il compito al lettore per capire chi è o chi sono i cattivi della storia. Magari qualcuno potrà dire che anche altri autori lo fanno, ma Iacopo Cellini richiama proprio il lettore e lo sfida a risolvere gli enigmi. L’autore parte avvantaggiato visto che adora gli enigmi e si evince dal fatto che ha creato un blog sui rompicapo che si chiama Enigmatopia, con relativo gruppo su Facebook. Ma il lettore potrebbe “sfidarlo” e riuscire a indovinare la fine del libro. Credo che ad ogni lettura il lettore si impegni nel capire chi è il colpevole, ma in questo caso dovrà fare delle scelte come si fa in un libro game e arrivare alla fine con abbastanza elementi che gli faccia districare l’intreccio architettato dall’autore. Nella storia il lettore affiancherà il protagonista Leandro Montefalco, uno degli eredi di una famosa famiglia umbra, con lui perlustrerà il castello alla ricerca del colpevole. L’atmosfera nebbiosa è legata ad un misterioso quadro che campeggia sopra il camino della sala da pranzo, un quadro ammirato dal suo prozio Guido e da suo zio Gerardo fino a consumarlo, un quadro che catturerà anche il lettore per l’ambientazione e per il segreto che dovrebbe contenere. La lettura è decisamente piacevole, l’autore descrive tutto alla perfezione, forse è fin troppo benevolo col lettore, ma solo in questo libro perché nel secondo, che uscirà a fine maggio non sarà tanto clemente quindi aguzzate il vostro ingegno già da questa letturache non vi deluderà.

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