Recensione a cura di Dario Brunetti
Gino Marchitelli ci racconta una storia figlia dei nostri giorni in questo nuovo capitolo dedicato al professor Palermo dal titolo Il fantasma del Giambellino, un noir sociale che affronta le contraddizioni e le ingiustizie della società contemporanea.
L’autore milanese concentra l’attenzione sulla violenza dei social media diventato un fenomeno sempre più pervasivo e dove ormai è possibile condividere qualsiasi tipo di contenuto. Una modalità di comunicazione immediata ed efficace che porta all’esibizionismo o ad attività che fanno parte della nostra realtà quotidiana che molto spesso sfociano nella divulgazione di contenuti di foto o video di violenza fisica e sessuale perpetrati ai danni della vittima in cui è ignara di quel che le sta per accadere.
Il noir diventa un escamotage per costruire intorno una storia con dei protagonisti che saranno coinvolti in un gioco perverso e una spirale di violenza inaudita senza precedenti che metterà a repentaglio intere esistenze con conseguenze devastanti.
Quest’opera ci riconduce al capitolo precedente Lago nero dove ritroviamo Ginevra, una ragazza che porta ancora con sé i segni della terribile esperienza che l’ha vista prigioniera nella villa del criminale nazista Franz Rasche.
Il tempo ha lasciato a Ginevra delle cicatrici interiori, ma nonostante tutto, la ragazza ha imparato a difendersi soprattutto da quel giorno che era in compagnia della sua migliore amica Lara e dove tre bulli hanno cercato di infastidirle. Ginevra ha reagito in maniera veemente scagliandosi contro uno di loro con il risultato di una brutta figura da parte del bullo di quartiere.
Una reazione che costerà molto cara alla sua amica Lara, una ragazza sensibile, timida e particolarmente riservata. I tre bulli escogiteranno una vendetta trasversale nei confronti di Ginevra e prendendo come obbiettivo la povera Lara. Quale sarà la reazione di Ginevra?
Lara vive con suo padre Emilio che dopo la prematura scomparsa della moglie Clara, cerca di non fare mancare nulla alla ragazza dandole tutto il suo amore di genitore e instaurando con lei un rapporto autentico e speciale.
Intanto un meccanico e una parrucchiera sono le vittime cadute in circostanze diverse sotto i colpi di un pericoloso serial killer che sta seminando il panico nel quartiere Giambellino; il suo modus operandi consiste nel tranciare un dito dalla mano delle vittime. C’è un filo conduttore che lega queste morti a quanto è accaduto a Lara?
Il professor Palermo coadiuvato dai suoi collaboratori Marco Rossi e Marta Jovine, effettuerà la sua indagine andando in soccorso di Ginevra cercando di scoprire chi sta violando la reputazione della giovane Lara.
Non è stato facile leggere questo romanzo, sono rimasto molto colpito dalla brutalità e dalla crudeltà degli effetti della storia in sé. Merito del buon Marchitelli che esplora con acume il mondo dei social e ne denuncia il sistema schiavo di un meccanismo spietato e crudele dove serpeggia un male infimo che entra a fare parte della nostra realtà quotidiana.
I social sono diventati un’arma a doppio taglio fatto di trappole attraverso contenuti che tendono a ledere l’immagine di una persona, ma anche algoritmi e falsi profili che destabilizzano le vittime che cadono inevitabilmente nella rete.
Nel testo vengono sviluppate tematiche come il bullismo e cyberbullismo passando dalle molestie fisiche a quelle online attraverso chat denigratorie con un impatto rilevante sui giovani che vengono portati a condurre una vita fatta di ansie e paure. Questo aspetto coglie impreparati i genitori che molto spesso sono all’oscuro di quel che sta per accadere ai loro figli che si fanno a loro volta reticenti per vergogna o perché si sono sentiti umiliati.
Inoltre Marchitelli affronta altre pericolose tematiche come lo stalking e il revenge porn, un’altra violenza di tipo digitale che si insinua nelle vite di giovani, vittime di tradimenti e di quel giudizio sociale con conseguenze alquanto drammatiche volte a danneggiare e a svilire la vita di una persona.
Il fantasma del Giambellino è un romanzo penetrante che entra in empatia con il lettore attraverso un’intensità emotiva di forte impatto; rabbia, senso di frustrazione e impotenza davanti a sentimenti che vengono calpestati dalla crudeltà umana. Percorsi di vita sospesi in una società liquida che relega gli individui ai margini in un mondo che trasforma le sicurezze in rischi facendoci perdere il contatto con la realtà.
Ma in quale direzione sta andando questa società, ce lo siamo mai chiesti? Possibile che la società di oggi è così anestetizzata da non comprendere la pericolosità di queste dinamiche che determinano disgregazione nei rapporti umani soprattutto tra i giovani? Un’opera dirompente che mette in discussione la realtà quotidiana attraverso un’analisi critica e severa, le storie diventano un mezzo di denuncia insistente, un campanello d’allarme che non la vuol smettere di suonare. È arrivata l’ora di svegliarci prima che sia troppo tardi!

