Genere:
IL DELITTO DI VIA ETNEA
Manfredi era un brillante poliziotto ma ha lasciato il lavoro quando il destino, con un tiro mancino, gli ha tolto ciò che di più prezioso aveva. Mariolina invece, rimasta per sempre promessa sposa, ha solo sfiorato una felicità che non ha fatto in tempo ad afferrare, perdendo l’unica cosa che le rimaneva: il senno. Diventati amici per caso, mentre erano alla ricerca di risposte difficili da scovare, hanno trovato conforto in un’amicizia che li sostiene ancora oggi. Oltre alla passione per i casi da risolvere, in comune hanno la capacità di vedere e sentire cose che altri non riescono a percepire. In questa strana e ufficiosa indagine, i due si muovono tra le vie del malfamato quartiere Bottegaccia, cercando di capire chi possa avere ucciso Momar, il senegalese che vendeva cd in via Etnea. Ad aiutarli, l’ex collega e amico di Manfredi, l’ispettore Nicola Romano. Catania è la principale protagonista di questo romanzo, con le sue tante ferite ancora aperte e una storia che sembra volerla condannare all’eterna infelicità.
UN’INDAGINE CATANESE DI MARIOLINA E MANFREDI

C’è un uomo che cammina per le vie desolate di una Catania maltrattata dall’incuria e dalla criminalità, la tramontana lo colpisce come i pensieri che si rincorrono nel vuoto della sua esistenza. Cammina l’ex poliziotto in una sera come tante, fatta di birra e dolore, nei quartieri più malfamati della città dove a soffrire sono in troppi, come la povera anima che gli cade tra le braccia pochi istanti prima di abbandonare questo misero mondo. Quando arriva Nicola, ispettore ed ex collega lo trova così, sporco di sangue con il corpo di Momar esanime tra le braccia.

Momar, soprannominato Beppe il bello, era un venditore di cd senegalese benvoluto da tutti: è stato pugnalato e potrebbe trattarsi di un semplice regolamento di conti, d’altronde il quartiere Bottegaccia non lascia spazio a dubbi. Oppure… oppure potrebbe esserci dell’altro e Manfredi che ha lasciato la polizia dopo il dramma che ha mandato in frantumi la sua vita, sente che la soluzione non è così scontata, che il giovane assassinato merita giustizia. Non è il solo a pensarlo, anche la sua fidata amica Mariolina, con la quale da tempo divide affetto e casa la pensa come lui. Eccola Mariolina, personaggio memorabile del romanzo: una donna che ha vissuto al limite della pazzia, per le strade tra la sporcizia, che si è persa negli spazi oscuri della mente ma che con grande coraggio è risalita e cerca di tenersi a galla con una mano tesa verso Manfredi per proteggerlo dal baratro che lei stessa non ha saputo evitare. I due sono legati da un filo invisibile, una sensibilità fuori dal comune, un sesto senso che li porta a vedere oltre la realtà conosciuta e dalla consapevolezza di essere due anime spezzate in un’infinita solitudine.

Si mettono in moto per scoprire cosa è successo alla vittima affiancando in via del tutto ufficiosa Nicola Romano che è una brava persona ma non eccelle nell’attività investigativa. Sarà un’indagine complessa e delicata nella quale alla triste realtà del degrado urbano si unisce la sofferenza di chi, nei quartieri malfamati vive sopravvivendo alla miseria.

Il delitto di via Etnea è stato per me una grande sorpresa, conosco Roberta Castelli ma non avevo ancora letto nulla di suo. Ho trovato una storia coinvolgente, una scrittura che trasuda passione e dei personaggi che difficilmente dimenticherò. Catania è una protagonista assoluta e sincera, l’autrice non l’ha edulcorata ma l’ha raccontata come la vedono gli occhi di una figlia innamorata della sua città. L’elemento soprannaturale è dosato alla perfezione: c’è, si fa sentire spesso ma mai rubando troppo spazio alla vicenda che invece scorre con logica e senza artifici.

Ho apprezzato moltissimo le citazioni di Carlos Ruiz Zafón a apertura di capitolo, vi lascio qui la mia preferita

 

“La vita concede a ciascuno di noi rari momenti di pura felicità. A volte, solo pochi giorni o settimane. A volte, anni. Tutto dipende dalla fortuna. Il ricordo di quei momenti non ci abbandona mai e si trasforma in un paese della memoria a cui cerchiamo di fare ritorno per il resto della vita”

 

Roberta Castelli ci regala una storia ricca di umanità intrecciandola sapientemente alla trama gialla e all’elemento investigativo, il bello e il brutto di una città, la potenza dei sentimenti che possono distruggere anche le intenzioni dei cuori più buoni. Un prezioso consiglio di lettura per tutti.

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