Dove canta il cuculo
Il cuculo non prepara il proprio nido, ruba quello di altre madri inconsapevoli, uccidendone la prole. Dove canta, la vita si spegne. Anche Gino abita un nido non suo. Strappato ancora bambino alle montagne dell’entroterra calabrese, approda tra le nevi del Canada, nella casa senza figli dei Morano. Il profumo della salsa sul fuoco richiama la patria perduta, ma qui si parla una lingua diversa: un miscuglio di vocaboli antichi e parole deformate dalla lontananza. Gino cresce protetto dall’ombra di Frank Morano, uomo di fiducia delle famiglie della malavita calabrese trapiantata a Toronto. Diventa un tirapiedi dei Colosimo, i fratelli a capo dei traffici più redditizi del Nord America, e si fa esperto d’armi e di contrattazioni criminali. Ma l’equilibrio della cosca è fragile e viene infranto dall’eco lontana di un colpo di pistola. In un fumoso bar di Acapulco, un uomo del clan è caduto sul pavimento esanime, e il sangue chiama sangue. Dal cuore pulsante dei sotterranei di Toronto fino ai villaggi arroccati dell’Aspromonte, terra intrisa di riti e violenza, si innesca una reazione a catena che riapre un conto lasciato in sospeso per decenni. Come altri grandi autori prima di lui, Gioacchino Criaco riesce con estremo talento a mescolare gli stilemi del thriller e quelli della tragedia greca, parlando di radici e delitti, scavando nella profondità più nera delle passioni umane.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Gioacchino Criaco segue le orme di Leonardo Sciascia nel suo nuovo noir metafisico Dove canta il cuculo uscito per Piemme Edizioni.

Lo scrittore di Africo attinge dal maestro di Racalmuto per soffermarsi sul concetto che il delitto non è solo un fatto di cronaca, poiché la verità e la giustizia si scontrano con sistemi impenetrabili.

Il canto del cuculo assume un valore metaforico nel testo: il suo verso diventa premonitore di delitti che si stanno per compiere, e, al contempo, il comportamento biologico di questo uccello che alla sua nascita scaraventa le altre uova fuori dal nido per impadronirsi del cibo rispecchia la spietata legge del sistema criminale.

Ma cosa accomuna il cuculo al suo protagonista e all’intero sistema criminale? Tutti questi elementi sono legati da un istinto di sopravvivenza basata sulla violenza e sull’inesorabilità della sorte. Il cuculo depone le proprie uova nei nidi di altre specie e sfrutta uccelli ignari come genitori adottivi per nutrire e allevare il proprio piccolo.

Questo parallelismo ci conduce al protagonista di questo romanzo, Gino. Strappato dall’Aspromonte, sua terra di origine per poi giungere a Toronto ed essere allevato dal suo padrino Frank Morano, uomo di rispetto della malavita calabrese insediatasi nella città canadese.

Gino lavora in un’azienda di prodotti alimentari, ma è solo un’occupazione legale di facciata che nasconde i traffici di droga che collegano Toronto con altre città. Pian piano il ragazzo viene introdotto da Morano in un contesto imprenditoriale capace di portare a termine degli affari, non diventando solo un killer che sa eseguire un ordine come un semplice soldato da strada, ma un uomo che sa affermarsi come un regista finanziario della malavita: un vero professionista specializzato nella gestione e nell’espansione del patrimonio, abile nel far fruttare i capitali accumulati con il narcotraffico attraverso i canali della legalità.

Ma questa grande abilità nel gestire gli affari che lo porta a costruire un vero impero finanziario non cancellerà mai il debito con la sua terra di origine. In Calabria regna una violenza arcaica, inarrestabile e che nessuno può fermare, dove un cuculo è sempre nascosto nei boschi, pronto ad emettere il suo canto.

Criaco sa alternare il suo stile narrativo: non intende solo mostrarci una criminalità grezza e ruvida legata alla terra dell’Aspromonte, ma anche la capacità della stessa di trasformarsi, mimetizzandosi in una holding finanziaria. Sono le due facce della malavita organizzata che si nutrono a vicenda viaggiando su binari paralleli.

La sua duplice natura ha consentito alla’ ndrangheta di diventare una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo, sapendo coniugare duttilità e segretezza a una struttura impenetrabile.

Dove canta il cuculo non è solo un noir metafisico, ma è un affresco realista che inquadra con lucidità la presenza tentacolare della mafia calabrese oltre confine attuando il suo processo di evoluzione da struttura rurale e locale a holding finanziaria globale. L’opera inoltre sfrutta la coralità dei suoi personaggi trasformandosi da una vicenda individuale a un racconto collettivo figlio della sua epoca.

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