Delitto a Dogali. La prima epopea coloniale
Quando nel mese di febbraio del 1885 sbarcano a Massaua, un piccolo e sconosciuto porticciolo della costa eritrea sul Mar Rosso, i soldati italiani sono ancora allo scuro delle mire espansionistiche della politica nazionale. Roma ambisce a conquistare l’immenso territorio etiope e mentre fra proclami, giochi diplomatici internazionali, discutibili decisioni del governo ed eroici combattimenti, la fondazione della prima colonia italiana in terra d’Africa prende corpo, in una dimora abbandonata sulla strada per Dogali si consuma un delitto efferato: con una coltellata al cuore viene assassinato un sacerdote. Si tratta di tensioni religiose o dietro l’omicidio si nasconde altro? Sarà incaricato di scoprirlo un giovane capitano del Regio Esercito, che pur brillando per iniziativa non è di certo un investigatore di professione: commetterà infatti innumerevoli errori e disattenzioni, ma cercherà comunque di portare a termine le indagini. E intanto, tra le anse dimenticate del Tigrè, le truppe italiane subiranno una serie di terribili sconfitte fino al culmine del massacro di Adua, che segnerà la caduta del governo Crispi e la fine della prima epopea coloniale italiana.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Delitto a Dogali è il nuovo giallo storico dello scrittore romano Daniele Cellamare uscito per le Flàneurs edizioni.

Un’opera di pregevole fattura inquadrata nel periodo della prima epopea coloniale. Un contesto un po’ dimenticato dagli storici che ha visto l’Italia inanellare una serie di cocenti sconfitte e che l’autore degnamente ha ripreso attribuendogli il doveroso riconoscimento proprio perché con lo scorrere del tempo è passato un po’ in secondo piano.

A partire dal 1885 l’Italia volle intraprendere le sue prime esperienze coloniali attraverso una serie di spedizioni che la portassero a espandere il proprio dominio in Africa, iniziando da Massaua dove fece sbarcare un corpo di bersaglieri.

I militari avevano il compito di prendere in possesso in maniera del tutto pacifica l’isolotto di Massaua con il consenso delle autorità civili egiziane e secondo il programma del governo del Cairo; dopo il loro insediamento, le truppe italiane avrebbero dovuto occupare una zona ristretta dell’altipiano che dominava il porto favorendo e garantendo la sicurezza per la città e in particolare la certezza dei rifornimenti idrici con l’ostilità delle tribù indigene.

L’errore grossolano da parte degli italiani fu quello soprattutto di sottovalutare il fatto che gli inglesi volessero stringere un patto di alleanza con Roma.

L’occupazione del territorio di Saati da parte degli italiani, un villaggio sotto il controllo etiope, fu mal digerito dall’imperatore Giovanni IV d’Etiopia perché era sotto sovranità egiziana.

La battaglia di Dogali che avvenne nel 1887 vide le truppe italiane resistere eroicamente agli attacchi abissini che volevano occupare il fortino di Saati.

Se in un primo momento le truppe italiane resistettero agli attacchi, il 26 gennaio del 1887 furono colti di sorpresa dagli abissini che li fecero arretrare verso la collinetta, non furono sufficienti i rinforzi a decretare la pesante sconfitta.

Una ricostruzione storica magistrale di Cellamare che si serve di quel periodo storico per costruirne un ottimo giallo.

Il rinvenimento del cadavere di padre Adelmo in una casa diroccata sulla strada per Dogali metterà alla prova Antonio Garofalo, capitano di fanteria del Regio Esercito italiano che non brilla certo per doti investigative;

coadiuvato dal tenente di fanteria, Umberto Palumbo dipanerà un mistero che apparterrà a un passato molto lontano e forse mai dimenticato soprattutto per chi aveva un conto in sospeso.

I due improvvisati investigatori dovranno ricostruire il delitto partendo proprio dalla vita del frate.

Come mai si trovava proprio a Dogali?

Ambientato durante il regno d’Italia, sotto il governo De Pretis prima e Crispi poi, l’Italia vivrà un periodo di repentini cambiamenti, tra giochi politici e combattimenti eroici dalla battaglia di Dogali al massacro di Adua, l’autore ci fa rivivere delle fasi importanti della storia del nostro paese, in cui vide governo italiano fallire su tutta la linea politica a causa di indiscutibili scelte.

L’espansione politica italiana in Eritrea fu qualcosa di dispendioso che costò la vita a molti soldati.

Eventi, ambientazioni, combattimenti e personaggi di un’epoca che ci appartiene e che l’autore attraverso una narrazione autentica e minuziosa di particolari ci ha fatto pervenire grazie a uno stile scorrevole e immediato.

Un viaggio nel tempo triste e doloroso nella memoria dei caduti di Dogali.

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