Trittico di morte
Milano. Il cadavere di un uomo viene ritrovato nella vasca da bagno della sua abitazione; accanto, soltanto un biglietto d’addio e una rosa. Il commissario Berti, vicino alla pensione e gravemente malato, e il suo sottoposto indagano, arrivando a una possibile conclusione ma un evento inaspettato sconvolgerà i loro piani. La Spezia. Per l’ispettore Belladonna è difficile ambientarsi in una nuova città. In attesa dell’agognata ricollocazione a Genova è assegnata a un caso di sospetto suicidio: il corpo di un uomo è stato avvistato su uno scoglio in prossimità della riva di Portovenere. Ma proprio quando è prossima a fiutare cosa si celi dietro questa morte, il suo trasferimento le impedisce di proseguire. Roma. A distanza di tempo, il poliziotto Falchi indaga sul ritrovamento del corpo di un imprenditore, apparentemente suicidatosi con un colpo di pistola alla testa. L’investigatore, affiancato da una giovane e impavida hacker, ben presto intuisce il legame che accomuna i tre casi, certo ormai che si tratti di veri e propri omicidi a sangue freddo: ma chi è il serial killer che continua a seminare morte? E, soprattutto, perché uccide così metodicamente e senza pietà?
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Trittico di morte è il nuovo giallo dell’autore spezzino Corrado Pelagotti uscito per Leone editore.

Ritrovo con grande piacere ed entusiasmo un autore che fa dell’abilità narrativa il suo vero marchio di fabbrica riuscendo ad alternare al meglio il thriller, il noir e il giallo. Generi similari solo in apparenza, ma che in realtà non lo sono affatto. E allora sarebbe interessante chiedersi a quale genere si avvicina il suo nuovo romanzo?

Trittico di morte è un testo a metà tra un giallo e un thriller ambientato in tre città diverse: Milano, La Spezia e Roma.

Arturo Berti è un commissario cagionevole di salute, schiavo della sua malattia che sembra non dargli tregua ed è ormai vicino alla pensione, si trova a dover affrontare un caso di apparente suicidio; si tratta del ritrovamento di un cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno. Accanto all’uomo gli inquirenti trovano una rosa e un bigliettino d’addio. Il commissario Berti dovrà contare sul supporto dell’agente Caputo per ricostruire la dinamica dell’incidente ma ancor di più indagare sulla vita del defunto.

Dalla Milano del commissario Berti passiamo al secondo caso che investe l’ispettrice Ines Belladonna mandata a La Spezia, in attesa di rientrare nella sua Genova. Dovrà dipanare un altro mistero. Viene rinvenuto sugli scogli in prossimità della Riva di Portovenere, il corpo di un uomo. Ancora un altro caso di suicidio. Ines è affiancata dall’agente Attilio Sottili e riceve le costanti pressioni del commissario capo Michele Leoncavallo.

Infine Roma, anche nella città eterna un uomo si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia. Incaricato delle indagini l’ispettore Manuel Falchi che si avvarrà della preziosa collaborazione dell’agente Gaia Pandolfi per risolvere un ennesimo caso prossimo ad essere archiviato.

C’è un filo conduttore che lega tre casi avvenuti in periodi diversi? Sarà una corsa contro il tempo dimostrare che non si tratti di tre casi di suicidio bensì di omicidi ben congegnati da una mano astuta e spietata?

Un serial killer che a distanza di anni decide implacabile di tornare a colpire.

La curiosità che avvolge il lettore leggendo questo giallo, sta nel modo in cui l’autore è riuscito a costruire un solido impianto narrativo che poggia su tre storie simili che dovranno trovare un unico e solo punto di convergenza che impatta in maniera devastante sia nelle vite dei protagonisti, consumati fino allo stremo delle forze, sia nei poveri destini di tre uomini che hanno trovato un’unica mano omicida.

Un desiderio di vendetta che trova la sua essenza con quel sapore che sa di morte, e dove l’animo umano sembra sprofondare in un abisso senza fine annientato da una forza interiore prevaricatrice che riesce a pianificare con estrema lucidità l’omicidio camuffandolo abilmente in suicidio.

Con Trittico di morte, Corrado Pelagotti ci fa riscoprire la meccanica del delitto cosi ben camuffata sotto forma di un suicidio solo in apparenza, ma se il killer è così sicuro di aver compiuto l’omicidio perfetto non lo sarà invece chi lo porterà alla fatidica resa dei conti.

Quando si tratta di essere vicini alla soluzione del caso, sentiamo salire la giusta adrenalina soprattutto quando il cerchio sembra stringersi sempre più intorno all’omicida, ragion per cui saranno pian piano più vivi i colori del thriller che ci faranno gustare questo romanzo scritto con eleganza e maestria.

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