Recensione a cura di Dario Brunetti
Debito di sbirro è il nuovo romanzo dell’autore milanese Giuseppe Vottari uscito per la Fratelli Frilli editori.
La famiglia criminale dei Traversa ha messo per decenni sotto scacco una città come Milano attraverso le loro attività illecite.
Il boss Giacomo Traversa ha lasciato le redini del comando a sua figlia Benedetta, una manager di successo molto scaltra e che sa destreggiarsi senza contare sull’aiuto del fratello Paolo che lo considera non all’altezza del suo ruolo.
Ma accade qualcosa che destabilizza la famiglia pugliese dei Traversa. È stato investito da un’auto Giacomo Traversa Jr, figlio di Paolo e Melina. Alla guida dell’autovettura vi era Anna Piovanelli, moglie del Governatore Lombardo, con la quale il giovane ancora minorenne aveva una relazione.
Un amore proibito e impossibile finito in tragedia farà scaturire solo una tremenda vendetta da parte del nonno.
Sull’omicidio indaga l’ispettore Brivio coadiuvato dall’ispettore Delfino che ha un conto in sospeso proprio con la famiglia Traversa in particolare con il boss pugliese Giacomo.
Ci sono uomini che si trovano a scontrare con i loro debiti morali, sensi di colpa che emergono e li relegano a una condizione psicologica che porta quasi ad autodistruggersi, con la necessità impellente di riparare a un’ingiustizia che a distanza di tempo grida vendetta.
Milano diventa una città bigia e indolente dove il crimine prende il sopravvento e la giustizia mette in mostra il suo lato oscuro.
Il dilemma esistenziale, etico e morale rappresenta la parte essenziale di questo noir scritto in maniera fluida e piuttosto scorrevole da Vottari, il quale delinea con precisione chirurgica i personaggi della storia. Ci descrive un mondo corrotto che penetra con efficacia nel sistema sociale diventandone una piaga che se non viene subito arginata e contrastata, trasforma le interazioni interpersonali in scambi di favori illeciti compromettendone i valori della giustizia.
Una storia torbida e travolgente riesce a scatenare una lunga scia di morti e tanti conti in sospeso da regolare, ma il debito da saldare è solo uno e appartiene al passato e alla fine sarà solo un uomo a farsene carico.
Quell’uomo è l’ispettore Giancarlo Brivio.
Buona lettura!


