Debito di sbirro. La prima indagine dell’ispettore Brivio
I Traversa sono una famiglia criminale pugliese che prospera a Milano da decenni. Sono riusciti a superare senza danni gli anni di Piombo e quelli di Tangentopoli. Nel 2005, il vecchio e sanguinario capoclan ha ormai quasi ceduto il comando alla figlia Benedetta, incensurata manager di successo. Quando il nipote prediletto viene travolto e ucciso da un’auto, però, il vecchio Traversa non sente ragioni e si vuole vendicare di quello che considera un affronto personale. Non crede neppure per un istante che si sia trattato di un incidente. Anche sul fronte della polizia, che cerca da tempo di limitare lo strapotere economico dei Traversa, c’è chi si vuole vendicare. L’ispettore Delfino ha un conto aperto e reclama il sangue dei Traversa. L’ispettore Brivio cerca di controllare il collega ma fallisce. Anche il capo di Brivio e Delfino, il vecchio commissario Pulvirenti, ha il dente avvelenato con i Traversa. Lo scontro è inevitabile e lascia sul terreno parecchi morti. Ma i Traversa non vengono decapitati. La sfida si chiuderà nel 2014, quando Expo è ormai alle porte; solo allora l’ispettore Brivio salderà il suo debito di sbirro.
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Debito di sbirro è il nuovo romanzo dell’autore milanese Giuseppe Vottari uscito per la Fratelli Frilli editori.

La famiglia criminale dei Traversa ha messo per decenni sotto scacco una città come Milano attraverso le loro attività illecite.

Il boss Giacomo Traversa ha lasciato le redini del comando a sua figlia Benedetta, una manager di successo molto scaltra e che sa destreggiarsi senza contare sull’aiuto del fratello Paolo che lo considera non all’altezza del suo ruolo.

Ma accade qualcosa che destabilizza la famiglia pugliese dei Traversa. È stato investito da un’auto Giacomo Traversa Jr, figlio di Paolo e Melina. Alla guida dell’autovettura vi era Anna Piovanelli, moglie del Governatore Lombardo, con la quale il giovane ancora minorenne aveva una relazione.

Un amore proibito e impossibile finito in tragedia farà scaturire solo una tremenda vendetta da parte del nonno.

Sull’omicidio indaga l’ispettore Brivio coadiuvato dall’ispettore Delfino che ha un conto in sospeso proprio con la famiglia Traversa in particolare con il boss pugliese Giacomo.

Ci sono uomini che si trovano a scontrare con i loro debiti morali, sensi di colpa che emergono e li relegano a una condizione psicologica che porta quasi ad autodistruggersi, con la necessità impellente di riparare a un’ingiustizia che a distanza di tempo grida vendetta.

Milano diventa una città bigia e indolente dove il crimine prende il sopravvento e la giustizia mette in mostra il suo lato oscuro.

Il dilemma esistenziale, etico e morale rappresenta la parte essenziale di questo noir scritto in maniera fluida e piuttosto scorrevole da Vottari, il quale delinea con precisione chirurgica i personaggi della storia. Ci descrive un mondo corrotto che penetra con efficacia nel sistema sociale diventandone una piaga che se non viene subito arginata e contrastata, trasforma le interazioni interpersonali in scambi di favori illeciti compromettendone i valori della giustizia.

Una storia torbida e travolgente riesce a scatenare una lunga scia di morti e tanti conti in sospeso da regolare, ma il debito da saldare è solo uno e appartiene al passato e alla fine sarà solo un uomo a farsene carico.

Quell’uomo è l’ispettore Giancarlo Brivio.

Buona lettura!

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