Quando la storia è elemento per far si che venga fuori un noir, ecco “ Crudele è la notte “. Florentino Abedes ispettore, uomo che, con il regime in vigore in Spagna, non vi si pone, certamente in modo incompatibile, con una capacità notevole di notare anche il più insignificante particolare. Una Spagna, sotto il regime oppressivo di Franco, che è un regime che ha bisogno di mentire per restare in piedi, ligia all’obbedienza ed al silenzio, un paese nel quale i cittadini vengono trasformati in spie e lo stato di preoccupazione rende le persone più collaborative, nel quale il regime impone l’immagine di vivere in un mondo perfetto; dove l’interesse dello stato deve prevalere su quello dei cittadini; dove tenere in casa volantini che incitano ad un possibile, ed auspicabile, sciopero possono portare all’arresto . Bambini morti in modo misterioso? Abedes a cui piace camminare preceduto dalla propria ombra e si pone in contrasto con il regime vigente; la versione ufficiale non torna, almeno a lui, non ci sono colpevoli su base di simpatie politiche o preferenze sessuali. Abedes non accetta le facile soluzioni, il trovare il colpevole al primo colpo; avere verità di comodo “ rivelate “ da disgraziati la cui unica colpa è essere sospetti. Al caso dei bambini morti, si affianca, in parallelo, il caso sugli omosessuali, con pregiudizi annessi: “ non ragionano come noi “…. Comunque ciò che emerge è che qualcosa non torna: un innocente in galera, un assassino libero e l’omicidio di un bambino archiviato come incidente, ed a proposito di quest’ultimo una domanda si ripete nella mente di Abedes: perché nascondere un infanticidio, un perché che si ripete in modo ossessivo ripetitivo finoi alla fine; e poi ci sono amicizie importanti che divengono determinanti nel condurre indagini, nel costruire rapporti falsificati, autopsie addomesticate. Cadere da 2 metri e morire? E chi ci crede, Abedes certamente no, ma nemmeno coloro ai quali si rivolge per sbrogliare una matassa sempre più complicata. “ Crudele è la notte “ ci regala oltre ad una bella descrizione di Madrid e delle sue prelibatezze culinarie con l’odore del baccalà fritto, anche i quartieri popolari con casupole tirate su con materiale di recupero, abitate da disperati.

Noir
RECENSIONE a cura di Edoardo Todaro Essendo rimasto colpito, positivamente, nel leggere “ IO NON SONO COME VOI “ e “ ROSSO NOIR “ mi

