Lo scrittore Keigo Higashino è nato nel 1958 a Osaka e si pone come una delle figure di spicco del panorama letterario giapponese. I suoi libri vengono pubblicati in circa 40 paesi, riscuotendo un buon successo tra i lettori. Alcune sue opere sono state adattate per il cinema e la televisione. Nel nostro paese, la casa editrice Piemme ha pubblicato Delitto a Tokyo (2025) e Delitto al mercato dei fiori di Tokyo (2025).
La narrazione comincia drammaticamente con un incendio dilagato in un’edificio di lusso, di stile occidentale, appartenente ai coniugi Todo, Yasuyuki e la moglie Eriko, entrambi membri attivi della società e godono di una certa fama. Yasuyuki proviene da una famiglia di politici, sessantacinquenne è ancora nel pieno della sua attività politica, avendo ricoperto la carica di Consigliere distrettuale, e successivamente membro dell’Assemblea metropolitana di Tokyo, al suo quinto mandato. Molti alleati, sì, ma altrettanti nemici…..
Anche la bellissima moglie è conosciuta, come attrice aveva raggiunto una certa notorietà, all’epoca si chiamava Futaba Eriko, ma aveva abbandonato la carriera con il matrimonio per seguire il marito e appoggiarne la scalata sociale.
L’Unità Speciale si trova tra le mani un caso molto intricato dalle pesanti implicazioni. Il capo della Prima Divisione e il direttore della Sezione Investigativa Centrale approntano la loro miglior squadra investigativa, coinvolgendo gli agenti più competenti ed esperti.
Il detective Godai Tsutomu, della Prima Divisione Investigativa viene incaricato di indagare le relazioni interpersonali delle vittime, il cui coordinamento era stato affidato a Tsutsui. Godai verrà affiancato nella sua investigazione da Yamaho, viceispettore alla Divisione per la Sicurezza della Comunità. Dopo aver definito per bene ruoli e funzioni si può iniziare finalmente l’indagine.
La ricostruzione dei vari personaggi e degli attori coinvolti è veramente meticolosa, la vita dei protagonisti e dei comprimari viene passata al setaccio. Tassello dopo tassello viene ricostruita una situazione molto complessa che vede affondare le sue radici nel passato dei due coniugi. Il passato diventa esso stesso interprete dell’intreccio narrativo.
Ho trovato molto interessante e coinvolgente la ricostruzione della società giapponese, i soggetti sono tratteggiati con dovizia di particolari e la trama si costruisce capitolo per capitolo. Non bisogna avere premura di arrivare alla conclusione, il libro va assaporato pagina per pagina, lasciando sedimentare la ricchezza e la corposità delle parole, come se fossimo in presenza di un rito del thè, in versione poliziesca.


