C’è un cadavere al Bioparco – Walter Veltroni
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Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.
C’è un cadavere al Bioparco – Walter Veltroni

Trama

Dopo la felice soluzione del caso del bambino scomparso, il commissario Buonvino si gode la quiete ritrovata del parco di Villa Borghese e le gioie dell’amore. Ma è una tregua di breve durata: un cadavere abbandonato nel rettilario del Bioparco, il giardino zoologico della capitale, rappresenta una brutta gatta da pelare per il nostro eroe, che si dà il caso sia erpetofobico e provi un terrore atavico per qualsiasi tipo di rettile. Come ci è finito il corpo di un uomo nudo dentro la teca dell’anaconda? E com’è finita nella pancia del gigantesco serpente la testa di quella persona? Sono solo alcuni degli interrogativi senza risposta tra i quali il commissario e i suoi impavidi quanto scombinati agenti si barcamenano nel tentativo di risolvere quello che appare un vero e proprio rompicapo. Quasi ci trovassimo nel più intricato dei gialli di Agatha Christie, Buonvino dovrà dar fondo a tutto il suo acume e alle sue capacità deduttive per sbrogliare i fili di una complessa indagine in cui gli indizi scarseggiano e i sospettati abbondano, smascherando infine il colpevole.

Recensione a cura di Manuela Baldi

Terzo libro della serie del commissario Buonvino, a scanso di equivoci lo dichiaro subito: non bisogna avere paura dei rettili (essere erpetofobici) per leggere il libro e nemmeno provare disgusto per scene un po’ forti (il ritrovamento e relativa descrizione del cadavere al Bioparco). A parte queste scene il resto del libro è composto da molta ironia, amore q.b., leggerezza sparsa, un colpo di scena finale. La scrittura è scorrevole, le indagini serrate e deduttive, il Bioparco è descritto molto bene e ne viene ripercorsa la storia. Il libro è ricco di citazioni cinematografiche e musicali, come ci si aspetta dal suo autore, Walter Veltroni. I personaggi funzionali al racconto e per quanto riguarda i collaboratori di Buonvino vengono descritti in modo da capire le loro caratteristiche principali. Rispetto ai due precedenti è una narrazione più intima perché mentre la squadra indaga sull’omicidio, viene anche organizzato il matrimonio del commissario Giovanni Buonvino con l’agente Veronica Viganò…”Veronica e Giovanni avevano fissato la data, il 26 luglio, e l’ora, mezzogiorno. Alla cerimonia sarebbe seguito un pranzo con pochi invitati.”  

La conclusione delle indagini è descritta come nei gialli di Agatha Christie, con protagonista Poirot, tutti i sospetti assieme e il commissario Buonvino che racconta lo svolgimento del fatto delittuoso e smaschera il colpevole.

Vale la pena segnalare la copertina molto bella, una caratteristica della casa editrice Marsilio.

Consigliato a chi ama le letture leggere, brevi e con il giusto mistero. Si può leggere anche non avendo letto i precedenti perché l’indagine è auto conclusiva, le storie personali dei singoli personaggi si intuiscono e non sono particolarmente complicate.

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile: ‎ ‎ 224  pagine
  • Editore: Marsilio (7 ottobre 2021)
  • Collana: Lucciole
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: ‎ 8829708771 
  • ISBN-13: 978- 8829708772 
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