Quanti noir abbiamo letto con al centro una città che diviene fonte di ispirazione, non ci può venire alla mente “ Elementi di urbanistica noir “, con Pedinielli è la volta di Nizza con una bellissima descrizione del paesaggio, le trattorie vecchia maniera, la Nizza vecchia dove tutti si chiamano per nome; il porto che non è solo il punto più ventoso ma, usando le parole di Pedinielli, sicuramente “ il posto più bello del mondo “ nonostante l’economia del turismo che si accanisce nell’uccidere il calore umano che Nizza sprigiona, Nizza la città con più telecamere di Francia; il mercato del pesce.
Con Pedinielli abbiamo anche una nuova investigatrice: Ghjulia Boccanera con il suo bisogno di correre; Joseph Santucci il comandante di polizia. Un noir, che nella genuina tradizione non può distanziarsi dal sociale esistente e quindi conseguente a questo il GHB, la cosiddetta “ droga dello stupro “, noir sociale che lambisce le problematiche attinenti alla Siria; e perchè no, la sicurezza sul lavoro inesistente nei cantieri edili non a norma; con un profitto economico assicurato, con veri e propri intrallazzi sofisticati e di conseguenza complicati da dimostrare; con documenti geotecnici falsati per ottenere facilità negli appalti. Un’indagine che si dibatte tra rapina o gioco sessuale andato male, e malaffare.


