Assassinio a Pedra Manna – Le indagini del tenente Roversi – Gavino Zucca
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Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.
Assassinio a Pedra Manna – Le indagini del tenente Roversi – Gavino Zucca

Trama

Sassari, 1962. Mentre sta svolgendo i lavori di riparazione dell’impianto fognario di Villa Flora, un manovale rinviene un antico reperto di epoca nuragica. Due giorni dopo, l’uomo scompare senza lasciare traccia e l’archeologo a cui intendeva vendere l’oggetto viene trovato morto a Pedra Manna, poco lontano da Sassari, in una domu de janas , una tomba preistorica. Le indagini, condotte dal tenente Roversi, sembrano confermare la colpevolezza del manovale, ma quando anche quest’ultimo viene ucciso, l’impasse sembra insuperabile. Qual è il movente dietro ai due omicidi? Sarà un particolare legato al misterioso reperto a fornire a Roversi un nuovo, imprevedibile indizio per far luce sui delitti. Ma a questo punto il tenente dovrà confrontarsi con un assassino determinato e pronto a tutto.

Recensione a cura di Manuela Baldi

Gavino Zucca ha dato vita al tenente Giorgio Roversi, tenente dei Carabinieri, bolognese, viene mandato in Sardegna, a Sassari, per punizione. È un caparbio Roversi, si fida del suo intuito, continua a indagare anche se i superiori gli consigliano spesso di lasciar perdere, accontentarsi. Siamo alla quinta avventura e anche questa volta le indagini saranno costellate da intuizioni del carabiniere, battute d’arresto, facili conclusioni. Parallelamente alla vicenda principale, una sparizione che farà scoprire un omicidio, c’è la vicenda personale di Giorgio Roversi, dopo una serie di peripezie, narrate nei libri precedenti, sembra finalmente che nulla possa impedire le nozze con Caterina, però per avere il nullaosta alle nozze, i due fidanzati dovranno produrre informazioni su tutti i parenti della futura sposa fino al quinto grado e qui sorgono dei problemi di non facile soluzione.

Le vicende del tenente Roversi si svolgono agli inizi degli anni 60 del secolo scorso, la Sardegna rurale e cittadina, le differenze di ceto ancora molto forti. Nel libro qui e lì, dove serve, ci sono parole o frasi in sardo che condiscono bene la vicenda ma sono ben inserite nel contesto e comprensibili, non manca qualche frase in bolognese a sottolineare situazioni particolari. I collaboratori di Roversi ben descritti e funzionali al racconto. Molto simpatici i componenti della “greffa della cionfra” che si incontrano per l’aperitivo al Caffè dei Portici e sono sempre pronti a improvvisarsi investigatori. Una menzione speciale per Luigi Gualandi, ex ufficiale dei carabinieri, proprietario terriero, che, diventato amico di Roversi, lo aiuta ed è un consigliere prezioso, a tratti assume funzioni paterne. Uno dei temi che ho trovato interessanti nel libro, non predominante, ma presente, è il ruolo della donna, legato sia all’epoca nuragica, sia alle vicende più recenti.

Giallo classico, di agevole lettura, molta ironia, indagini deduttive anche se fanno capolino le nuove tecnologie, nuove per l’epoca ovviamente,  niente descrizioni truci. Godibilissimo.

Consigliato a chi ama i gialli classici, a chi ama la Sardegna, a chi ama il vintage, a chi è un fan di Tex Willer, a chi ama le indagini deduttive, a chi ama la cioccolata Scorza.

Dettagli

  • Genere: Giallo poliziesco
  • Copertina flessibile : 352 pagine 
  • Editore: ‎ Newton Compton Editori (8 luglio 2021)
  • Collana: Nuova Narrativa Newton
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10:  ‎ 882275543X
  • ISBN-13: 978-8822755438  
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