Titolo originale Affeksjonsverdi Lingua originale Norvegese, inglese, svedese, danese. Paese di produzione Norvegia, Inghilterra, Svezia, Danimarca, Germania. Anno 2025 Durata 133 Genere Drammatico Regia Joachim Trier. Cast: Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Inga Ibsdotter Lilleaas, Elle Fanning, Andreas Stoltenberg Granerud, øyvind Hesjedal Loven, Anders Danielsen Lie, Cory Michael Smith, Catherine Cohen, Jesper Chris. Sceneggiatura Eskil Vogt, Joachim Trier. Produttore: Maria Everhord, Andrea Berentsen Otmar. Produttore Esecutivo: Eva Yates, Tom Quinn, Jeff Deutchman, Alexandre Mallet-Guy, Fridrik H. Mar, Magnus Thomassen, Kristina Börjeson, Anders Kjærhauge, Ola Strøm, Solène Léger, Nancy Grant, Renate Steive, Stellan Skeggard, Eskil Vogt, Joachim Trier. Distribuzione in Italiano: Teodora Film, Lucky Red. Fotografia: Kasper Tuksen. Montaggio: Olivier Bugge Coutté. Musiche Hania Rani. Scenografia: Jorgen Stangebye Larsen. Costumi: Ellen Ystehede
Recensione a cura di Antonio Falleti
Sentimental Value è un film di Joachim Trier. Pur dichiarandosi cinema, porta dentro di sé l’anima di un’opera teatrale.
È tratto da un libro” Gli antropologi di Ayşegül Savaşma. Quello che arriva allo spettatore è soprattutto la prova d’attore di Stellan Skarsgård. “Indimenticabile”.
Il film è un corpo a corpo emotivo in cui i personaggi si scagliano addosso colpe, tradimenti, confessioni mai dette. Inganni e bugie. Sono ferite familiari mai rimarginate.
La storia si consuma quasi interamente dentro la casa natale, che diventa la vera protagonista: un luogo immobile che, nel corso degli anni, assiste a nascite, separazioni, morte -suicidio e ricongiungimenti.
Le sue pareti non osservano: testimoniano. Diventano un palcoscenico domestico dove il tempo non scorre. Si stratifica.
I lunghi silenzi, interrotti da atmosfere nordiche, sospendono la narrazione in un limbo senza passato né presente.
È un cinema che non corre: scava. E nel farlo costringe lo spettatore a guardarsi dentro, come in una seduta psicoanalitica non richiesta, ma inevitabile.
La rivelazione del film è l’attrice americana Elle Fanning che dovrebbe interpretare nell’ ipotetico film la figlia. È lei a dare respiro a una trama che, volutamente, sembra non finire mai .Comprende il limite tra l’ essere e il recitativo.
Il film gioca continuamente con un’ambiguità sottile: chi è davvero lo spettatore e chi l’attore?.
Chi osserva chi? .
È una lotta impari. Il film non concede vie di fuga: ti costringe a restare, a sentire, a riconoscere.
Le due sorelle, interpretate da attrici che ricordano – senza mai citarle – le grandi interpreti del cinema scandinavo, Liv Ullmann e Bibi Andersson. Portano in scena un dolore asciutto, essenziale, che non cerca complicità ma verità.
Curiosità finale: l’attore che interpreta il padre è, nella vita reale, il vero padre dell’attore protagonista del film Pillion . Un dettaglio che aggiunge un ulteriore strato di autenticità a un’opera già intrisa di vita vissuta.
Sentimental Value è un film che non si limita a raccontare: interroga. E lo fa con una sincerità che brucia.