Per la rubrica...

Alla ricerca del Libro Perduto

Rinascimento privato
Un libro che ha il profumo della storia e il battito vivo di un personaggio indimenticabile
mbaldi
Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

Maria Bellonci assieme al marito Goffredo Bellonci con la sponsorizzazione di Guido Alberti, produttore del liquore che dà nome al premio, diede vita al Premio Strega. “Già da tempo cominciavo a pensare ad un nostro premio, un premio che nessuno ancora avesse mai immaginato. L’idea di una giuria vasta e democratica che comprendesse tutti i nostri amici mi sembrava tornar bene per ogni verso; confermava il nuovo acquisto della democrazia.” dal sito della fondazione Maria e Goffredo Bellonci.

Bellonci scrisse libri di carattere storico, sempre basati su una ricerca minuziosa, svolta a partire dai documenti esistenti. I Borgia, gli Este, i Gonzaga ma anche Marco Polo furono i protagonisti delle sue opere. Dello sceneggiato televisivo su Marco Polo, Maria Bellonci curò la sceneggiatura, mentre dal romanzo “Segreti dei Gonzaga” e dal racconto “Delitto di Stato” contenuto in “Tu vipera gentile” venne tratta nel 1982 una miniserie televisiva dal titolo “Delitto di Stato” diretta da Gianfranco De Bosio.

C’è un’ingiustizia letteraria che, a mio parere, andrebbe sistemata: quella di considerare Maria Bellonci solo come la co-fondatrice del Premio Strega. Perché prima di tutto, Maria Bellonci era una scrittrice. E Rinascimento privato, che le valse lo Strega postumo nel 1986, è forse il suo capolavoro, un libro che ha il profumo della storia e il battito vivo di un personaggio indimenticabile.

Il suo metodo era ferreo: una ricerca minuziosa, quasi da detective, tra archivi e documenti, per ricostruire le vite di Borgia, Este e Gonzaga. Ma da questa precisione storica non nascevano semplici biografie, bensì romanzi pieni, sontuosi, dove la finzione è così plausibile da sembrare la verità stessa.

In Rinascimento privato questa alchimia raggiunge il suo apice. Bellonci ci regala il ritratto di Isabella d’Este, una donna di straordinaria intelligenza e forza, chiusa nella sua Stanza degli orologi a rievocare una vita intera. Il matrimonio con il marchese di Mantova, la reggenza per conto del figlio, il potere gestito in un’epoca di uomini, fatta per gli uomini, la creazione di uno dei centri culturali più splendidi del Rinascimento.

La scrittura di Maria Bellonci è qui al suo meglio: precisa, elegante, capace di avvolgere personaggi e eventi in una luce quasi magica. Non è un saggio, non è solo un romanzo. È un’esplorazione del potere, del tempo, e di una dimensione propriamente femminile dell’esistenza, fatta di azione e passione.


Per chi ama la storia, i ritratti di donne forti e una scrittura che è un vero piacere per l’anima,
Rinascimento privatoè una proposta quasi d’obbligo. Un’autrice, e un libro, che meritano di essere assolutamente riscoperti.

TRAMA:

Chiusa nell’intimità della sua Stanza degli orologi, una sera di settembre del 1533 Isabella d’Este, quasi sessantenne, rievoca in un «esame vasto e rigoroso» la propria vicenda, rivive «gli anni pieni o addirittura frenetici che mi sono toccati in sorte»: dall’infanzia a Ferrara al matrimonio, sedicenne, con il marchese Francesco Gonzaga, e poi la vita a Mantova dove, in un periodo tra i più tumultuosi e fulgidi della storia, nei primi decenni del Cinquecento, resse con grande sapienza politica le fila del piccolo Stato costruendo attorno a sé una corte di ineguagliato splendore, tra pittori poeti musicisti astrologi condottieri papi e imperatori. Meditato per vent’anni e pubblicato poco prima della morte, “Rinascimento privato” è il libro più bello, più intenso, più personale di Maria Bellonci, che si muove nella vicenda di Isabella con ammirevole leggerezza e accorato distacco, in raro equilibrio tra filologia e invenzione, conoscenza storica ed esperienza di vita, pubblico e – appunto – privato, riuscendo a definire una dimensione propriamente femminile dell’esistenza. Pur basato su uno studio accanito e un utilizzo rigoroso delle fonti, è ben più di una semplice per quanto raffinata biografia: è un libro denso e sontuoso, animato da una scrittura che sembra avvolgere in una sorta di abbagliante pulviscolo ogni figura e ogni fatto. Un racconto sul potere e sul tempo fatto di azione e meditazione, di passioni gridate e di silenzi, di storia e di destini, la cui genesi e il cui sviluppo sono raccontati nel Diario tenuto dall’autrice tra 1983 e 1986 e qui pubblicato a cura di Stefano Petrocchi. Con la prefazione di Melania Mazzucco.

Rinascimento privato di Maria Bellonci nella collana Oscar Moderni cult di Mondadori ed. 2022 con prefazione di Melania Mazzucco – 1^ edizione 1985 sempre per la stessa casa editrice – pagine: 540 – EAN: 9788804752271

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