Per la rubrica Alla ricerca del libro perduto propongo il secondo romanzo dell’autrice Raffaella Silvestri dal titolo La fragilità delle certezze edito Garzanti.
Anna è una ragazza di appena trent’anni, vissuti però in uno stato di disagio e di incertezza, in famiglia al liceo e all’università, nelle relazioni sentimentali e nella città in cui abita, Milano.
Tutto questo però non mette il freno alla sua vita perché è piena di grinta e di voglia di affermarsi, tanto da creare una start-up di successo con il socio Teo, un coetaneo che dopo una laurea alla Bocconi e un avvio brillante di carriera decide di mettere in gioco il suo futuro.
Tra di loro s’instaura un legame forte, di confronti a tratti spigolosi ma anche di salda determinazione nel portare a compimento il progetto comune.
Il romanzo è impreziosito da altri stuzzicanti personaggi, che appartengono al passato e al presente di Anna: Marcello, un amico che con lei ha diviso le scuole e che ora partecipa al progetto suo e di Teo, ma che all’improvviso scompare con una ingente somma di denaro, cancellando le proprie tracce e mettendo in seria difficoltà i due soci; Valerio, il docente di Storia del teatro e attore al contempo, con cui Anna intreccia una relazione tutt’altro che facile ma in cui trova, da insicura qual è, un uomo di fascino e un elemento di stabilità.
Il romanzo compone un quadro dipinto senza sbavature, un vero affresco della nostra realtà. L’abilità della Silvestri sta proprio in questo, nel mettere i lettori davanti allo specchio perché possano confrontarsi con i personaggi del racconto.
La fragilità delle certezze è un’opera che affronta la realtà, che parla di oggi per guardare al futuro, rivolgendosi a una generazione che si trova davanti a una scelta decisiva. Un testo da scoprire e approfondire e un’autrice che tenta di tracciare un percorso, con scrupolo e cura, scavando nell’animo dei personaggi e ponendoli davanti a un cammino che si rivelerà poi quello definitivo.


