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Alla ricerca del Libro Perduto

Bijou – Patrick Modiano
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Trama

Nella folla dell’ora di punta, in una stazione della metropolitana parigina, una giovane donna crede di riconoscere la madre, che non vede da quando era piccola. Inizia a seguirla, attratta irresistibilmente dal suo cappotto giallo. Si apre così una delle indagini più incerte e commoventi che sia mai stata narrata. È la storia di un abbandono, della ricerca malinconica di un “paese natale” a cui far ritorno, di una solitudine che nessuna amicizia riesce a spezzare. La bambina che aveva recitato al fianco della madre, la piccola attrice cui era stato dato il nome d’arte di Bijou, è diventata adulta, apparentemente libera di vivere la propria vita.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Bijou è un romanzo dello scrittore francese Patrick Modiano uscito in lingua originale nel 2001 e pubblicato in Italia per Einaudi editore nel 2005.

Narra la storia della giovane Therese che in una stazione della metropolitana parigina pare aver individuato sua madre. Sarà davvero lei, la signora dal cappotto giallo che ha deciso di seguire.

Il nome di “Bijou” le è stato dato in dono proprio dalla sua mamma in occasione del suo ruolo da piccola attrice. Un nome così dolce e delicato resterà una condanna della sua esistenza. Non ci sarà giorno che passa in cui proprio Therese si chiederà perché la sua mamma l’ha abbandonata?

Cosa le resterà oltre a una rubrica di indirizzi e a delle foto in fondo ad una scatola di biscotti? La ragazza mette insieme frammenti di ricordi che rappresenteranno un fardello pesante da portarsi con sé per tutta la vita. Therese si sente imprigionata proprio da quel ricordo che la riconduce ad un’infanzia incompiuta.

Starà al lettore comprendere cosa si nasconde nelle righe di questo piccolo volume, Modiano sembra lasciare delle tracce non ben definite, ma riusciremo a scoprire dove condurranno?

In Bijou. Patrick Modiano tratta il tema dell’abbandono della totale incapacità di una madre a svolgere il ruolo genitoriale ai danni di una povera creatura che non ha più un punto di riferimento e cammina spaesata per le strade di Parigi.

Incredulità, rabbia e inquietudine accompagneranno la vita della protagonista, oltre a un profondo senso di smarrimento.

E allora cosa dovrà cercare la povera Therese?

Una nuova vita, per fuggire dalla trappola dei ricordi che rivivendoli costantemente, rischia di rimanerne aggrappata.

La nuova vita può rappresentare per Therese una definitiva via di fuga dalla totale mancanza di amore che una madre non ha saputo donare, le sofferenze e la carenza di affetto l’hanno destabilizzata per tanto tempo ed è arrivato il momento di tagliare il “lo filo” (come diceva San Giuseppe da Copertino rivolgendosi al bambino), solo così potrà spiccare il volo.

Modiano avvalendosi di una prosa delicata, dona al lettore Bijou, lo aiuta a prendersi cura delle sue fragilità accarezzandone le sue ferite affinché possa andare incontro a una nuova dimensione attraverso una rinascita interiore. Nel 2014 lo scrittore francese riceverà il Premio Nobel per la letteratura.

Bijou - Patrick Modiano

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