Per la rubrica...

Detective's Drink

#28 – Gennaio 2026
Bevendo si indaga
mbaldi
Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

Pur trattandosi della mia bevanda alcolica preferita non ne ho fatto una squadra perché fra i detective’s dei quali scrivo in questa rubrica non ci sono così tanti estimatori. La prima volta ne ho scritto nel numero 10 di questa rubrica.

IDENTIKIT DELLA BEVANDA:

Che è un superalcolico l’ho già scritto nel primo pezzo che ho dedicato alla bevanda. Per legge il contenuto alcolico per la grappa non deve essere inferiore 37,5% in volume, mentre non è fissato un limite massimo. Le grappe possono essere anche differenziate in base al vitigno: monovitigno (prodotte da una singola varietà di uva) o plurivitigno (da più varietà). Grazie a una rivoluzione qualitativa iniziata nella seconda metà del ‘900 siamo passati da un prodotto di recupero ad un distillato di pregio dovuto sia all’utilizzo di monovitigno sia all’innovazione tecnologica. La qualità dipende da fattori come l’origine delle vinacce, il metodo di distillazione (spesso discontinuo a vapore) e l’affinamento in legno, che conferisce complessità aromatica e un colore che varia.

Il PERSONAGGIO

Sono andata a scomodare Lazzaro Sant’Andrea personaggio creato da Andrea G.Pinketts, andato via troppo presto nel 2018. Pinketts è stato una delle voci più graffianti, irriverenti e geniali del noir italiano. Milanese, giornalista, scrittore e perfino modello, ha forgiato nel suo personaggio Lazzaro Sant’Andrea un antieroe perfetto: cinico, disilluso, politicamente scorrettissimo, ma dotato di una riserva di umanità nascosta e di un codice morale tutto suo, spesso in contrasto con le regole. Sebbene Sant’Andrea non sia un consumatore “solo” di grappa rileggendo il libro di esordioLazzaro vieni fuori“, il consumo di grappa, complice forse anche l’ambientazione trentina del romanzo, risulta quello preponderante e quindi mi è sembrato giusto dedicare una puntata della mia rubrica all’indimenticato Pinketts e al suo personaggio Lazzaro Sant’Andrea. Lazzaro non beve la grappa, la vive. Ecco come Pinketts ce lo racconta: .… ” Solo il portiere, dietro al banco, teneva compagnia a un bicchiere di qualcosa. “Che cos’è, una specialità della casa?” ” Ah, bentornato. Questo? È un grappino artigianale, le va come aperitivo? e ancora, Dodici grappe in mezz’ora fanno crollare un bisonte. Dodici grappe in un giorno fanno credere al bisonte che ci siano ancora praterie senza cacciatori. ero, se non erro, alla tredicesima grappa. Le avevo sostenute con panini allo speck. Ma lo speck sapeva di grappa. Tutto sapeva di grappa quella sera.”

CURIOSITÀ

  • In ricordo di Andrea G.Pinketts nel 2019 è stata fondata un’associazione. L’associazione ha come obiettivo principale la preservazione e la ri-diffusione dell’ampio corpus letterario di Andrea G. Pinketts, che include romanzi, racconti, articoli e materiale inedito. Nel 2023 Harper&Collins Italia ha iniziato la ripubblicazione dei libri di Pinketts, che ha lanciato una nuova collana dedicata all’autore, con testi fedeli alle intenzioni originali di Pinketts e contenuti extra in appendice.

  • Secondo i dati raccolti da AssoDistil, la produzione italiana di alcoli e acquaviti 2024 si è attestata a 1 milione e 32 mila ettanidri, in linea con i volumi dell’anno precedente.

  • Nel 2024 la produzione di Grappa I.G. è stata di circa 74mila ettanidri, in lieve riduzione rispetto alla tendenza degli ultimi anni (-8% rispetto all’anno precedente).

  • Per legge comunitaria (reg. CE 110/2008-all. III) il termine “grappa” è un’ IGP (indicazione geografica protetta) – (art. 16) del solo stato membro Italia, è una denominazione tutelata: nessun altro paese UE può usare il termine grappa.

VALUTAZIONE PERSONALE La grappa, fa parte della mia vita da tanto tempo. Sono una montanara e faccio parte di quella generazione alla quale è stata somministrata fin da piccoli. Cresciuta in un paesino senza grandi prospettive, quando divenni adolescente l’unico posto di aggregazione era il bar che mi permise presto di assaggiare ogni tipo di alcolico. La scuola superiore mi portò via dal paesino impedendomi di diventare un‘alcolizzata. Però il piacere di una buona grappa non l’ho perso e mi piace assaggiarla. Di solito me la gusto dopo un pranzo abbondante, in montagna, ma qualche volta anche di sera, mentre sto leggendo un buon libro.

Così, tra una citazione bruciante e un dato di mercato, il cerchio si chiude. La grappa, spirito schietto e senza compromessi, trova in Lazzaro Sant’Andrea il suo detective ideale: un uomo che, come lei, non nasconde le asperità ma anzi, le fa diventare il proprio carattere. E in questo bicchiere trasparente si riflette non solo l’immagine di un antieroe indimenticabile, ma anche il piacere di una tradizione italiana distillata nel tempo, da assaporare con lentezza e consapevolezza. Proprio come si fa con un buon giallo.

per scrivere questo articolo ho letto tutti i libri con protagonista Lazzaro Sant’Andrea presi in prestito in biblioteca  ho ocnsultato: https://www.andreagpinketts.it/ – https://www.harpercollins.it/risultati-della-ricerca/?keyword=Pinketts&supapress_order=publishdate-asc – https://assodistil.it/il-settore-in-cifre/https://www.grappa.com/it/news/perche-si-strofina-la-grappa-tra-le-mani – https://www.verifiedmarketreports.com/it/product/grappa-market/

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