Genere:
Un semplice caso di infedeltà – Le inchieste di Maisie Dobbs
Trama Nel 1910 la tredicenne Maisie Dobbs prende servizio come cameriera in una elegante dimora di Belgravia, casa Compton. La moglie di Lord Julian Compton, Lady Rowan, una fervente suffragetta, non tarda a rendersi conto che la schiva ragazzina possiede una mente eccezionale, un’intelligenza così brillante da meritare più dell’angusto destino che il lavoro domestico potrebbe riservarle. Nulla di meglio, dunque, che indirizzarla presso l’amico Maurice Blanche, uno degli investigatori preferiti dall’élite europea del tempo. Un utile apprendistato prima di tentare di accedere al prestigioso Girton College di Cambridge. Lo scoppio della guerra, però, muta radicalmente le cose. Maisie si forma come infermiera e parte per la Francia, dove l’orrore non lascia scampo a niente e nessuno, nemmeno a lei. Rientrata in Inghilterra, nel 1929 la giovane donna decide di rilevare l’attività di Blanche e mettersi in proprio come investigatrice privata. Il suo primo caso, tuttavia, appare di poca rilevanza: il commerciante Christopher Davenham le chiede di indagare sulla presunta infedeltà della moglie Celia, una donna che sembra aver fatto della menzogna un’arte. Dopo tutto il tirocinio, tutti gli studi e i successi con Maurice Blanche, quel semplice caso di adulterio pare a Maisie un affronto. Ma la giovane investigatrice non si tira indietro. Non è forse vero che le cose straordinarie si camuffano sempre da cose qualsiasi? Maurice le ha insegnato a non dare nulla per scontato, e così ecco che, pedinando Celia Davenham, Maisie si ritrova nell’ultimo luogo in cui avrebbe pensato di trovarsi: il cimitero di Nether Green, dinnanzi a una lapide con inciso un nome e null’altro. Primo di una serie di avvincenti gialli ambientati negli anni Venti e Trenta, Un semplice caso di infedeltà presenta al lettore l’investigatrice privata Maisie Dobbs: geniale e intuitiva come Sherlock Holmes, decisa e determinata come Lisbeth Salander.
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Recensione di Mary Basirico’

Jacqueline Winspear è un’autrice inglese, nata nel Kent nel 1955, dopo aver completato gli studi universitari a Londra, è emigrata negli Stati Uniti nel 1990. L’esperienza dolorosa del nonno vissuto al tempo della Grande Guerra, sarà di fondamentale importanza per l’autrice per la creazione nel 2003 della sua amata creatura Maisie Dobbs, personaggio che conta all’attivo ben 16 libri, mentre in Italia viene pubblicato, grazie alla casa editrice Neri Pozzi, la sua prima avventura. Questo primo capitolo riporta la dedica ai nonni paterni, che vissero attivamente la Prima Guerra Mondiale.

Il libro comincia nella primavera del 1929, incontriamo Maisie Dobbs adulta, alle prese col suo primo ufficio da investigatrice, all’emozione che si prova nell’iniziare un nuovo lavoro, dopo aver praticato una lunga preparazione e tirocinio. Ma chi è questa giovane donna indipendente che si affaccia a una professione così complessa? Il libro che segue diverse linee temporali, molto ben intrecciate e coinvolgenti, ci fanno incontrare una Maisie bambina, proveniente da una famiglia povera ma dotata di un’intelligenza vivace e brillante, che sarà riconosciuta e coltivata da Lady Rowan, moglie di Lord Julian Compton. Tredicenne Maisie, viene presa a servizio come cameriera presso la loro elegante dimora di Belgravia, ma al contempo le viene data la possibilità di studiare con l’amico di famiglia Maurice Blanche, investigatore privato dotato di una cultura straordinaria. Un’occasione unica che Maisie saprà cogliere, alternando momenti di sconforto per la lontananza dal genitore e superando le invidie degli altri a servizio.

La vediamo poi partire per il fronte, qui toccherà con mano atroci sofferenze dovute alla guerra, presterà come infermiera, affrontando il dolore della morte e delle ferite che segnano l’anima oltre che il corpo. Ho trovato queste parti descritte con una sensibilità unica. E sarà sempre durante il periodo della guerra che conoscerà per la prima volta il forte sentimento dell’amore.

Il suo primo caso, inizialmente appare piuttosto banale: il commerciante Cristopher Davenham le chiede di seguire la moglie per trovare le prove di una presunta infedeltà. L’indagine la condurrà invece verso un passato da cui lei stessa non è ancora guarita.

Il libro è scritto davvero bene, la protagonista conquista per il suo candore e determinazione, è sensibile ma anche dotata di carattere e riesce ad affrontare le difficoltà della vita con il cuore e la ragione.

L’intreccio narrativo è ben costruito, i passaggi temporali non confondono il lettore, anzi arricchiscono la trama, i personaggi di contorno sono ben descritti e credibili.

Concludendo ne consiglio vivamente la lettura a quanti amano i gialli e il periodo storico degli anni Trenta, e attendo le nuove traduzioni in italiano delle avventure di questa nuova eroina, che credo sapranno divertirci, coinvolgerci e farci anche riflettere sul nostro passato.

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