L’esordio di Antonella Di Fabio risale al 2022 con il romanzo Un rifugio perfetto, a distanza di anni esce l’Omicidio di Valle Giulia per la Fratelli Frilli editori che riscuote un buon successo da parte della critica e dei lettori e che viene proposto al Premio Strega 2024. Quest’anno la Fratelli Frilli editori ha ripubblicato la sua opera prima.
Le doti letterarie dell’autrice romana non erano passate di certo inosservate con L’omicidio di Valle Giulia, questo romanzo ne attesta la conferma.
Gli ingredienti del giallo classico ci sono tutti e vengono rispettati grazie a una trama ben congegnata dove non si trascura alcun minimo dettaglio, essenziale per costruire la profondità della storia permettendo di caratterizzarne al meglio i suoi personaggi e di offrirne le giuste atmosfere.
C’è una donna che si ritrova in un letto d’ospedale. Cosa le è realmente accaduto? Sembra stordita e completamente smarrita e poco dopo si presenterà nella sua stanza un commissario di polizia ad accusarla di un omicidio. Sembra solo l’inizio di un interminabile incubo.
Lei è Clara e ha freddato con due colpi di pistola suo marito Francesco nella sua villa al mare. Ma come è possibile? Eppure è la triste verità e tutti gli elementi raccolti dagli inquirenti giocano a suo sfavore.
La donna fugge per le vie di Roma confondendosi tra la gente e sapendo che ha ancora una speranza, affidarsi a Flavia, la sua vicina di casa che da investigatrice improvvisata scoprirà che ci sono delle piccole incongruenze che troveranno sempre più risalto da incanalare le indagini su un altro versante.
Non è tutto come realmente sembra! Ma si dovrà convincere il commissario di polizia Gianni Porta e portarlo alla ricerca della verità.
Attraverso uno stile fluido e scorrevole, l’autrice riesce a catalizzare l’attenzione degli amanti di questo genere intramontabile con chiari riferimenti alla regina del giallo Agatha Christie alla quale si è voluto rendere omaggio.
Sulla scena del crimine spunterà una scatola di cioccolatini poco cara all’investigatore belga Hercule Poirot da fargli fallire per la prima e unica volta un caso di omicidio; i più esperti giallisti ricorderanno nel racconto La scatola di cioccolatini tratto dalla raccolta I primi casi di Poirot pubblicato nel 1974 nella versione originale e in quella italiana nel 1977.
Tra Clara e Flavia senza dimenticare l’affettuoso cane Nous, nascerà un grande rapporto di amicizia e di complicità, si avvertirà il bisogno di aiutarsi tra di loro, perché Flavia è prigioniera dei suoi attacchi di panico che la affliggono e solo con la presenza e la vicinanza del suo Golden retriever riesce ad ammansirli.
La fiducia e la volontà di voler riemergere dagli ostacoli della vita che si tramutano spesso in drammi darà forza alle due donne per riprendere il cammino anche grazie all’aiuto del commissario Porta che riuscirà con la collaborazione di Flavia a risolvere un caso particolarmente intricato e a dare giustizia al povero marito di Clara.
Un piano diabolico magistralmente orchestrato, una trama ricca di intrighi e personaggi che regaleranno emozioni per un giallo imperdibile che appassionerà i lettori.

