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Ti ammazzerò stasera
Marco Neirotti ci porta in un paese innominato. Senza un nome perché potrebbe trovarsi in qualsiasi parte d’Italia dove esiste  il problema della convivenza tra diverse etnie (albanesi, rumeni, nord e centro africani). La situazione è affrontata in modi diversi: si va dalla solidarietà dei volontari all’odio di chi sente minacciata la propria esistenza e cultura. A metà strada, tra questi due atteggiamenti, c’è quello di  un vecchio, ex galeotto, che conduce la sua esistenza ai margini del paese, sia da un punto di vista di rapporti umani che in senso fisico. Unica compagnia, una piccola banda di cani anch’essi rifiuti della società. Il suo senso di onestà lo porterà a scontrarsi con giovani irrequieti, che scaricano le proprie frustrazioni e le tensioni con i genitori, nell’odio verso gli immigrati e vedono nel vecchio, testimone di un attentato al centro dove sono tenuti i nuovi arrivati, un ostacolo ai loro piani xenofobi. I carabinieri però, perfettamente a conoscenza degli umori del paese faranno di tutto per evitare che qualcuno si faccia male. Ci riusciranno? Forte della sua esperienza di giornalista “sul campo”, l’autore disegna uno spaccato della società attuale. Non mancano frecciate alle istituzioni colpevoli di non saper gestire il problema dell’integrazione.
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Un centro di provincia cresciuto rapidamente, non più paese e non ancora città, confuso tra un’identità di antichi valori che si sfaldano e una nuova identità ricalcata sul modello proposto con insistenza dai media. Qui sono state accolte e integrate nel tempo emigrazioni diverse, ma l’arrivo di profughi sistemati in un’ex caserma fa divampare con violenza l’inquietudine, la paura, il bisogno di nemici che rispecchiano il clima che stiamo vivendo oggi. Dopo il lancio di molotov nella struttura, la tensione irrompe in tutti gli ambienti. Nell’arco di una giornata i pochi militari della stazione dei Carabinieri devono fronteggiare segnali di razzismo violento, l’irrequietezza dei rifugiati, il progetto d’omicidio messo a punto da un esaltato e due suoi gregari, la cecità di genitori, l’ira opposta di gente pacifica che si oppone al nuovo clima. Vittime designate di due azioni sono gli stranieri nell’ex caserma e un ex detenuto per omicidio che, scontata la pena, vive in una baracca fuori paese con un branco di cani randagi ed è l’unico a schierarsi dalla parte della legge. La mattina si annuncia un’azione violenta. I carabinieri cercano di arginare un disastro in cui più d’uno diventa pronto ad ammazzare. Chi, prima che la giornata finisca, riuscirà nell’intento?

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