Santi in paradiso è il primo romanzo giallo di Sommo Marsico, pseudonimo che nasconde una coppia di autori, uno con legami nel mondo ecclesiastico, l’altro giornalista. Racconta una vicenda dove l’istituzione millenaria della Chiesa incontra le fragilità e i dubbi terreni.
Protagonista una coppia di investigatori sui generis che affronterà con incertezze ed ironia misteri, colpi di scena, rivelazioni sorprendenti.
Insieme scopriranno quanto la realtà ecclesiale sia condizionata dai limiti umani piuttosto che dalle grandezze celesti.
L’avvocato Ettore Mezzalama dovrà gestire con coraggio il divorzio, un figlio ingombrante e la vicenda in cui si trova suo malgrado proiettato.
L’altra protagonista, l’avvocata Emilia Artemisi, è una donna decisa, risoluta e per di più con un ruolo decisamente originale: è una suora in attesa di scegliere quale percorso fare nel suo futuro, femminista convinta ed insofferente alle regole dell’ordine cui appartiene, con un ex fidanzato ancora innamorato di lei.
Ettore ed Emilia sono soci e lavorano per il Vaticano, come commissari pontifici.
Il loro punto di riferimento presso la Santa Sede è il segretario al dicastero dell’economia monsignor Calvados. E’ lui ad affidare ai due legali l’incarico di seguire cosa accade in un monastero di clausura vicino a Pescara dove una monaca è stata apparentemente uccisa, soffocata nel sonno, forse perché a conoscenza di ciò che sta avvenendo attorno e dentro le mura claustrali.
Sembra che le anziane religiose ospiti del convento nascondano un segreto: da anni sui conti bancari delle consorelle transitano milioni di euro i cui movimenti le monache non sanno giustificare chiudendosi in un sospetto silenzio.
L’inchiesta di Ettore ed Emilia scoperchierà un inaspettato vaso di Pandora da cui usciranno alti prelati, sacerdoti ludopatici, militanti di estrema destra.
Sarà un’indagine complessa, che porterà i due protagonisti ad affrontare situazioni difficili, delicate, a tratti sconvolgenti. Alla fine l’esito rivelerà una mente diabolica che gestisce affari milionari e che, scoperta, reagirà con arroganza e rabbia.
La chiesa metterà a tacere lo scandalo a modo suo.
Al noir si affiancano le storie personali dei due avvocati. Ettore con un divorzio, un figlio ribelle da gestire e una relazione omosessuale che gli crea sensi di colpa e brividi di paura al pensiero di essere giudicato. Emilia, cui il velo va stretto, è brillante, simpatica, fuori dagli schemi, femminista convinta, iperattiva.
Santi in Paradiso non è solo una commedia gialla godibile e dal ritmo veloce. Attraverso le sue pagine gli autori propongono una riflessione sull’omosessualità vissuta apertamente, i rapporti tra generazioni, il razzismo, le mafie, la violenza che caratterizza la nostra società.
E poi la Chiesa romana con le sue contraddizioni, la gestione economica di una realtà che ha ben poco di spirituale, offuscata da antichi rituali e oscuri segreti.
I due autori scelgono una scrittura vivace, ricca di dialoghi e passaggi divertenti. Mettono in scena situazioni bizzarre e personaggi secondari ben delineati.
I contenuti proposti, soprattutto quelli riguardanti argomenti speso velati da mistero, attirano la curiosità del lettore che arriverà all’ultima pagina con la certezza di aver letto un racconto divertente e soprattutto aver scoperto una coppia di autori da tenere d’occhio.


