Romanzo Mondiale – Il gioco sporco del potere
Zurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente. Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo. Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d’ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull’incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago. Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l’unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l’eterno rivale. I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.162
Il calcio. Giocato. Venduto. Comprato.

Sapete una cosa? Ormai i libri di Marco Niro sono diventati un appuntamento fisso per me. E non perché li debba recensire per forza, ma perché quando esce un suo nuovo libro, lui mi chiede, gentile come pochi: “Ti va di leggerlo?” E io, puntualmente, dico sì.

Marco lo conosco da anni. Abitiamo vicini, abbiamo amici in comune, ogni tanto ci troviamo in treno – pendolari – e chiacchieriamo di libri. Perché lui non è solo uno che scrive, ma uno che legge tantissimo. E si vede.

Visto che con il collettivo di scrittura “Tersite Rossi” la pausa continua (e spero che finisca presto), Marco Niro nel frattempo continua a scrivere da solo. E stavolta ci ha regalato un libro sul calcio. Ma non quello che pensate voi.

Si intitola “Romanzo mondiale – Il gioco sporco del potere” ed è uscito proprio adesso, a ridosso del mondiale che si gioca negli Stati Uniti dall’11 giugno. Quello dove l’Italia, lo sanno proprio tutte e tutti, non c’è. La storia parte dal 2010 e arriva fino al 2022, e dentro ci sono le storie di un po’ di persone – molto diverse tra loro – che però hanno una cosa in comune: il calcio. O meglio, quello che ci gira attorno.

Perché Niro non ti racconta le partite. Ti racconta i soldi. Tanti soldi. Il potere. Quelli che comandano e quelli che ubbidiscono. Quelli che sfruttano e quelli che vengono sfruttati. E lo fa con un libro breve dalla scrittura asciutta, che si legge d’un fiato.

Il libro è diviso in sette capitoli, come le fasi di un mondiale: si parte dagli ottavi, si arriva alla finale. C’è un prepartita che fa da prologo (bello, secondo me) e un post partita che fa da epilogo. Le storie vanno avanti ognuna per conto suo, tutte parallele, e si incontrano solo alla fine, il giorno della finale.

E il ritmo? Ti incalza. Vai avanti, vuoi sapere come finisce. Ci sono flashback, colpi di scena, cose che ti tengono lì. Se segui il calcio, riconosci subito qualche personaggio – ma non serve essere tifosi, e non serve nemmeno leggere le note finali dell’autore per capire chi ha ispirato chi. Tanto si capisce.

Una cosa che ho apprezzato molto: all’inizio del libro c’è la lista dei personaggi. Aiuta a districarsi fra le varie storie.

Ve lo dico chiaro: il calcio non è il mio genere. Ma Marco Niro ha un modo di raccontare che mi prende sempre. Lui guarda le persone, le loro vite, i meccanismi sociali. E qui ti racconta lo sfruttamento dei lavoratori, le ossessioni, la guerra silenziosa tra chi serve e chi viene servito.

Non aspettatevi rivelazioni sconvolgenti. Non vi dirà niente che non sapete già. Ma vi farà riflettere. Su quanto il calcio – quello che dovrebbe essere sport, valori, insegnamenti, un po’ retorici a volte – sia diventato un affare. Niente di più, niente di meno.

Ve lo consiglio? Sì. Perché fa bene, ogni tanto, fermarsi a pensare a come girano davvero le cose nel mondo.

E la palla, si sa, è rotonda. Ma anche il pallone, a volte, è solo una scusa.

Dello Stesso Genere...
Giallo
rcastelli
La Furia

Conflitti, rancori e tensioni tra un gruppo di amici sconvolgono Aura, un’isola greca remota e disabitata – acquistata come regalo di nozze dal defunto marito

Leggi Tutto »
Giallo
cproietti
Ultimo appello

Ultimo appello. La prima indagine dei fratelli Corsaro di Salvo Toscano Recensione a cura di Claudia Proietti Ultimo appello, la prima indagine dei fratelli Corsaro,

Leggi Tutto »

Lascia un commento