Ritratto di nobildonna
Il celebre critico d’arte Ignazio Riva viene trovato morto nella sua lussuosa villa, colpito alla nuca con un attizzatoio da camino. Il caso finisce nelle mani del capitano dei carabinieri Sofia Crisalide, una donna fuori dagli schemi che si trova a lavorare nuovamente fianco a fianco con la giornalista di cronaca nera Marina Pernaccioni. Oltre all’indagine, le due devono fare i conti con una pericolosa rivalità sentimentale: entrambe sono attratte dal magistrato incaricato del caso, Alberto Locatelli. L’omicidio sembra legato a un clamoroso scandalo artistico: il giorno prima, durante una prestigiosa mostra ad Alessandria, Riva aveva dichiarato che un presunto capolavoro ritrovato – il primo dei due ritratti di Donna Franca Florio, attribuito a Giovanni Boldini – era in realtà un falso. Questa rivelazione aveva messo in difficoltà l’organizzatore dell’evento, Giovanni Nigido, la sua assistente Paola Musso e la nota critica d’arte Dorotea Bensi, che aveva garantito per l’autenticità dell’opera. L’indagine si complica, svelando un intricato intreccio di truffe, ambizioni e vendette personali, fino alla rivelazione finale che cambierà ogni prospettiva. Vincitore del concorso GialloFestival 2025.
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Ritratto di Nobildonna è il nuovo romanzo dell’autore alessandrino Bruno Volpi uscito per Damster edizioni ed è il vincitore di Giallo Festival 2025.

Un giallo che vede protagoniste il capitano dei carabinieri Sofia Crisalide e la giornalista di cronaca nera Marina Pernaccioni collaborare insieme su un caso di omicidio che riguarda il noto critico d’arte Ignazio Riva.

L’uomo viene ritrovato cadavere nella sua lussuosa villa nel Monferrato ovadese e, secondo una prima ricostruzione della scena del crimine effettuata dalla scientifica, sono risultati fatali dei colpi inferti con un attizzatoio da camino.

Nella giornata precedente Riva aveva assistito a una prestigiosa mostra tenutasi ad Alessandria e Il suo carattere spigoloso lo aveva portato ad affermare, avendo la documentazione necessaria per dimostrarlo, che il presunto capolavoro ritrovato, che riguardava uno dei due ritratti di Donna Florio del celebre pittore Giovanni Boldini, fosse un falso d’autore.

Una dichiarazione alquanto azzardata che aveva messo in difficoltà l’organizzatore dell’evento Giovanni Nigido, la sua assistente Paola Musso e la critica d’arte Dorotea Benzi, i quali avevano garantito che l’opera del Boldini fosse autentica.

La rivelazione del critico d’arte Ignazio Riva può essere risultata fatale a tal punto che l’assassino abbia voluto metter fine alla sua vita? Su quale versante saranno incanalate le indagini del capitano dei carabinieri Sofia Crisalide e al tempo stesso come si muoverà la sua amica d’infanzia, la giornalista Marina Pernaccioni?

Incaricato del caso di omicidio è il magistrato Alberto Locatelli, un uomo affascinante e di bella presenza dal quale le due donne sono particolarmente attratte.

L’opera dell’autore Bruno Volpi non è solo intrigante, ma un viaggio nel mondo dell’arte e della cultura del nostro paese che mette al centro dell’attenzione uno dei quadri dell’ecclettico pittore ferrarese Giovanni Boldini, che è stato uno dei maggiori interpreti della Belle Époque.

Arte e mistero saranno due elementi imprescindibili che andranno a confezionare un testo di qualità magistralmente scritto dall’autore alessandrino che, avvalendosi di una prosa elegante e raffinata, sviluppa al meglio sia l’ambientazione del luogo che la caratterizzazione dei suoi personaggi, mettendo in risalto il loro lato psicologico.

Inganni, rivalità nascoste e vendette del passato affiorano rivelando il lato oscuro dei personaggi ma che porteranno al momento opportuno una verità inaspettata.

In un giallo non è necessario uno stile particolarmente ricercato per costruire una trama solida, è sufficiente che l’opera contenga gli ingredienti giusti per favorire un intreccio narrativo all’altezza. Volpi riesce attraverso la sua leggerezza e semplicità a offrire al lettore ore di gradevole lettura con due protagoniste che sono l’una l’opposto dell’altra, ma proprio questo differente modo di essere le unisce e va sempre più a consolidare la loro amicizia.

 

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