Thriller e Storia si fondono in un racconto che colpisce la coscienza di noi tutti.
Gli ingredienti per catturare il lettore e immergerlo nella storia ci sono tutti.
Un medico legale, stimato professore universitario, internato a Dachau come oppositore politico, costretto a collaborare con Hitler per risolvere il mistero di una morte sospetta.
La figlia Ada a Trieste alle prese con un feroce assassino deve scendere a patti per scoprirne l’identità e salvare se stessa e il figlioletto.
Cosa saremmo disposti a fare per sopravvivere quando la morte diventa più forte della vita; quando il Male avvolge il nostro mondo?
Johann Adami, medico legale e docente accademico, non tradisce se stesso e la sua natura. Non si volta dall’altra parte. Sceglie di rifiutare il fascismo e le sue assurdità e per questo viene internato a Dachau. Qui subirà torture, vedrà di cosa il MALE è capace, respirerà compagni di prigionia diventati cenere e ora liberi nel vento.
Questa scelta di coerenza ha distrutto la sua famiglia: la moglie uccisa; il figlio, essere fragile, suicida; la
figlia Ada, medico anche lei, sola a Trieste a cercare di proteggere il suo bimbo. Il marito di Ada da tempo si è unito ai partigiani e neppure sa della nascita del bambino.
Ada non perdona al padre la scelta radicale compiuta ma allo stesso tempo rifiuta di sottomettersi alla follia nazista.
È l’inverno del ’44, Hitler è scampato a un attentato che lo ha psicologicamente indebolito. Si nasconde con i suoi gerarchi e collaboratori nel castello di Kransberg, in Assia. Ed è qui, al Nido dell’aquila, che Adami viene condotto da un suo ex alunno, SS spietato, per indagare sulla morte sospetta di un giovane militare ed escludere la presenza di un assassino che possa mettere in pericolo il Fuhrer.
La vittima dovrà proteggere il carnefice.
Intanto a Trieste Ada cerca di svelare l’identità di un serial killer che uccide giovani donne lasciando sulle vittime segni di morsi brutali.
Una cara amica di Ada sopravvive all’aggressione. È sotto choc ma potrebbe al risveglio ricordare o addirittura riconoscere il colpevole. Sfortunatamente muore uccisa nel suo letto da qualcuno a lei molto vicino.
I tentacoli della paura arrivano ovunque, disgregano famiglie, uccidono, tolgono innocenza e speranza.
In un viaggio rocambolesco e doloroso fino all’inferno delle foibe Ada troverà il modo di ritornare da suo figlio ma soprattutto scoprirà il vero volto del Male e imparerà quanto meraviglioso possa essere, quanto capace di celarsi in un gesto gentile, in una mano tesa.
Il Male può trasformare l’uomo in bestia, può togliere sentimenti e mettere acciaio al posto del cuore. Ma se si ha il coraggio di rimanere fedeli a se stessi si può scegliere di non bruciare, di non annullarsi; si può decidere di risplendere, di essere Luce tra le tenebre.
Lo sfondo di questa duplice indagine è l’Europa durante la seconda Guerra Mondiale, un contesto duro nel quale i personaggi sono chiamati ad agire prendendo decisioni a volte impossibili.
Dovranno capire se sopravvivere con il rimpianto per le scelte fatte o morire difendendo gli ideali di libertà. Lo stesso Johann ammetterà di essere sceso a compromessi per poter sopravvivere all’interno del Lager o quanto meno per non perdere la ragione.
Molti sopravvissuti ai campi di concentramento torneranno alle loro vite con un grande disagio per essere rimasti vivi a differenza di amici e parenti. Lo
stesso Primo Levi non abbandonerà mai il suo senso di colpa per essere tornato dall’Inferno.
Dal romanzo non escono figure nettamente positive o negative. La guerra, con i suoi orrori, trasforma tutti togliendo a ciascuno l’umanità e rivestendo ogni attore di odio e vendetta.
Ilaria Tuti, con una scrittura asciutta e diretta, traccia il confine tra Bene e Male e, attraverso la coscienza dei suoi personaggi, ci insegna quanto esso possa essere effimero, quanto sia facile ribaltare i ruoli osservando il tutto da una diversa prospettiva.
L’autrice in particolare accende i riflettori sulla Resistenza femminile, sul ruolo delle donne che non fu marginale ma anzi un’esplosione di coraggio ed energia; dissemina le sue pagine di personaggi realmente esistiti, di piccoli camei riferiti ad episodi storici perché anche attraverso un romanzo si può raccontare la Storia e mantenere viva la memoria. Buona lettura!


