Prima della Neve
Autunno 2001. Chiara, insegnante romana, raggiunge la Val di Maira alla ricerca di suo fratello Michele misteriosamente scomparso. Lì ritrova Simone, amico suo e del fratello, che fa l’allevatore e con lui rievoca persone e fatti del passato. Simone e Michele hanno partecipato alla lotta armata e conosciuto la prigione. Li ha uniti anche l’amore per Serena, dapprima moglie di Simone, con il quale ha avuto Davide, poi la convivenza con Michele di cui si era innamorata. Ma anche questo legame era poi finito. La complessa personalità di Michele va a poco a poco rivelandosi in tutte le sue inquietanti contraddizioni fino a quando il suo corpo viene rinvenuto in un crepaccio. La storia potrebbe concludersi qui, ma dopo il funerale anche Serena si ritrova in montagna con Simone e Chiara e dai racconti, dalle conversazioni emergono i lati oscuri nel rapporto tra i due amici e compagni di lotta di un tempo e il dubbio che Michele non abbia detto la verità fino in fondo. Allora la tesi dell’incidente cede il passo a nuove inquietanti ipotesi. Voce di Dario Brunetti [bandcamp width=100% height=120 track=1766401065 size=large bgcol=ffffff linkcol=0687f5 tracklist=false artwork=small]
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Claudio Coletta decide di osare con questo romanzo, di osare ancora e cambiare genere di racconto ma non certo di scrittura. La sua è sempre una scrittura elegante e delicata, mai sopra le righe. Un libro di classe esattamente aderente alla linea Sellerio. Ma intraprende la strada dell’introspezione.

L’autore sceglie la narrativa per il suo nuovo romanzo pubblicato con la casa editrice palermitana. Un racconto introspettivo dalle tinte fosche. Un mistero da risolvere per la protagonista che a tutti i costi vuole sapere le motivazioni della scomparsa di suo fratello. Chiara, la protagonista, dovrà fare i conti con il passato che ha le sue radici negli anni della lotta studentesca universitaria. Il sessantotto a Roma torna nei racconti di Coletta dopo Viale del Policlinico (sempre edito da Sellerio). Chiara dovrà entrare nel rapporto fra suo fratello Michele e l’amico di tante battaglie politiche, Simone, per conoscere più a fondo le motivazioni di tanti accadimenti ed approdare a una verità. Triste e scomoda.

Il romanzo gira intorno a pochi personaggi, tutti appena descritti, accennati, eterei in una storia che predilige la descrizione dei paesaggi delle Langhe in inverno, lo spettacolo della natura di alta montagna con il suo clima mutevole, i suoi paesaggi intriganti e avvolgenti, prepotenti quanto unici.

Sicuramente il personaggio più importante per la vita di Chiara è il piccolo Davide che crea empatia nel lettore maggiormente rispetto agli altri. Con lui sembra ritrovare a tratti serenità e sicurezza. A lui a volte sembra aggrapparsi per non precipitare nel baratro dei suoi pensieri. Chiara è a tutti gli effetti la voce narrante perché tutta la storia è sua, solo e assolutamente sua; è Chiara a dover dipanare la matassa dei suoi pensieri, è Chiara a dover accettare una serie di verità scomode e dolorose, è Chiara il fulcro di tutta la storia con la sua ricerca personale della verità.

I personaggi ruotano intorno a lei e intorno alla sua storia, ne fanno parte a volte in maniera più profonda a volte solo marginalmente. Ma non si scappa mai dai ricordi di una vita che ti presentano all’improvviso il conto. Uno schiaffo in faccia che le mostra la realtà diversa da come pensava che fosse, diversa da come pensava di averla vissuta.

Coletta, come detto, prova un nuovo tipo di scrittura, una nuova storia. Non si discosta assolutamente dal suo modo di scrivere semplice e scorrevole, ma forse, leggendo questo romanzo (che poteva essere più approfondito in qualche dettaglio) penso che gli sia più consono il meccanismo del giallo che non quello dell’introspezione. È un semplice parere che deriva dall’attenta lettura di tutti i precedenti romanzi dell’autore, gialli classici, eleganti e godibili (da leggere se non li conoscete ancora).

Resta il fatto che è una narrativa che si lascia leggere e abbracciare piano piano, che resta dentro ai pensieri del lettore alla fine del libro e che rivendica il bisogno di decantare lentamente per rilasciare poi invece tutta la sua essenza.

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