Piccoli Crimini Coniugali
Gilles è vittima di un misterioso incidente. Ritorna a casa dall’ospedale con la moglie Lisa. Ha perduto la memoria. Lui chi è? E chi è Lisa? Com’era la loro vita di coppia? A partire da ciò che lei gli racconta, Gilles cerca di ricostruire la propria vita. Ma se Lisa mentisse? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. Il lettore si trova continuamente spiazzato. A chi bisogna credere? La vita matrimoniale è davvero questo inferno di crudeltà mentale? E quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l’assassino?
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
fmanu
Blocco dello Scrittore
Manuela Fontenova
Mi chiamo Manuela e sono una lettrice appassionata e curiosa, amo le parole e le storie che mi accompagnano sin da bambina, a otto anni lessi in due giorni “Piccole donne” e da allora non ho più smesso. Mi piace scrivere recensioni per condividere con gli altri le sensazioni che la lettura mi regala, ogni libro è per me un arricchimento. Sono riuscita a realizzare grandi sogni grazie a GialloeCucina, come intervistare di persona la mia scrittrice preferita Camilla Läckberg, e a conoscere tanti autori grazie anche alle dirette che organizzo sul nostro gruppo Facebook GialloeCucina TV. Un proverbio arabo recita che Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca e per me quel giardino, è il posto più bello del mondo.

Una piccola storia che racconta un lungo matrimonio. Un’amnesia che libera ricordi e bugie che finalmente rivelano grandi verità.

Una pièce teatrale con due soli personaggi, il salotto di un elegante appartamento parigino come scenario. Gilles ha avuto un incidente e da quel giorno ha perso la memoria, al suo fianco la moglie Lisa: al rientro a casa lei si ritrova di fronte un estraneo che a sua volta la guarda come fosse una perfetta sconosciuta. Un incidente dicevamo, un brutto colpo alla testa per Gilles che poco si fida di questa bellissima donna: un giorno si è presentata in ospedale e ha detto di essere sua moglie, ma sarà vero? Iniziano le domande, le paure. Lisa risponde, a volte si trincera nell’imbarazzo di una risposta che tarda ad arrivare, poi si lascia andare a una carezza ma subito si ritrae. “Siamo stati felici? Mi ami? Ti ho fatto soffrire?” questo si chiede Gilles cercando di leggerle negli occhi.

Così apprende di essere uno scrittore, un amante del bello, della moda, con una spiccata sensibilità femminile e non a caso scrive gialli… ha una sua teoria al riguardo, lui ha sempre una teoria su tutto e Lisa parla sovente per citazioni. Il giallo è “la vendetta delle madri”, genere prediletto dalle donne che, stanche di dare la vita, finalmente si divertono a dare la morte .

Un dialogo serrato, a volte un sincero sorriso ma il dubbio si insinua tra i due. Chi sta mentendo? Lisa è fin troppo accondiscendete e Gilles piano piano sembra essere quello di sempre, con i ricordi che si affacciano con troppa facilità in una memoria latitante. C’è tensione e tutto è raccolto in una stanza, in una serata, nelle parole di due lottatori che sul ring dell’amore studiano le mosse dell’altro aspettando il colpo da parare o quello da sferzare.

“Ecco la vita coniugale, un’associazione di killer che si accaniscono sugli altri prima di infierire su loro stessi, un lungo cammino verso la morte che lascia la strada costellata di cadaveri. Quando vedete un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, chiedetevi chi dei due sarà l’assassino”

Una disamina sarcastica sull’evoluzione dell’amore nella coppia, con una nota noir che accompagna la narrazione fino alla fine, e permette allo scrittore di manipolare il lettore a suo piacimento facendogli credere ciò che più gli è congeniale in quel frangente. Illudetevi di credere che Gilles abbia perduto la memoria e che Lisa sia sinceramente felice del suo matrimonio, ma poi non stupitevi se Schmitt rovescerà le carte in tavola mandando in aria i vostri bei castelli. Tutto è come sembra e niente è come viene raccontato. O forse sì…

Eric-Emmanuel Schmitt è uno scrittore, regista, sceneggiatore e saggista francese. Un paroliere fantastico a mio avviso, le sue storie sono sempre carezzevoli anche quando si fanno portatrici di cattive novelle. Dai suoi romanzi sono stati tratti film, pensiamo a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano e a Odette Toulemonde, una delle trasposizioni migliori che abbia mai visto perché è la versione cinematografica che nasce dal racconto omonimo inserito in una dolcissima raccolta sul tema della felicità. Sul grande schermo Odette ha il volto di Catherine Frot e solo questo ne varrebbe la visione, se poi vi dico che la colonna sonora è di Nicola Piovani la magia è fatta. Piccoli crimini coniugali è un testo teatrale e come tale ha avuto numerose rappresentazioni di successo ma anche una versione cinematografica con Sergio Castellitto e Margherita Buy.

Per passare un paio d’ore di spassosa confusione e scoprire se davvero il matrimonio è un’associazione di assassini in lotta per la sopravvivenza, non potrei consigliarvi lettura più indicata di questa.

“Forse in una coppia quello che bisogna condividere non è la verità, ma il mistero”

Dello Stesso Genere...
Psicologico
felix77
Sangue marcio

Sangue marcio è il romanzo che segnò l’esordio dell’attore e sceneggiatore romano Antonio Manzini. Uscito per Fazi editore nel 2005, viene ripubblicato a distanza di

Leggi Tutto »
Giallo
cproietti
Un bacio di fuoco

Un bacio di fuoco di Togawa Masako Recensione a cura di Claudia Proietti   La nuova “farfalla” della celeberrima e meravigliosa collezione nera di Marsilio

Leggi Tutto »
l'orizzonte della notte
Poliziesco e Giudiziario
mbasirico
L’orizzonte della notte

Gianrico Carofiglio torna sulla scena letteraria con il settimo capitolo del suo personaggio più riuscito ed amato dai lettori, l’avvocato Guerrieri. Interpellato dal suo amico

Leggi Tutto »

Lascia un commento