Recensione a cura di Dario Brunetti
Ben tornato commissario Antonio Mariani! Ritroviamo Maria Masella, la signora del noir per eccellenza confezionarci una storia con protagonista il suo intramontabile personaggio.
La commissaria Nicoli telefona a Mariani portandolo a conoscenza del suicidio di Biagio Ferrero, un caro amico di suo marito Luca, chiedendo il favore di indagare sulla sua morte. Eppure da quel che emerge l’uomo si è gettato in una voragine come confermerà una testimone, la stessa voragine in cui nei mesi precedenti aveva trovato la morte una donna.
A seguire il caso era la collega di Mariani, l’ispettore Lorenza Petri; nonostante le dinamiche sembrano chiare, quel suicidio si porterà dietro dei misteri.
Ad alimentare proprio quei misteri ci sarà la morte di Claudio Alvari, trovato assassinato nella zona di Campomorone. Mariani e la sua squadra composta per l’appunto dall’ispettore Petri e dall’affidabile Torrazzi dovranno ricostruire la scena del crimine e indagare sul delitto Alvari.
C’è per caso un filo conduttore che lega la morte dell’uomo al suicidio di Ferrero e all’incidente in cui ha perso la vita la povera donna?
Non c’è mai tempo per dare delle risposte a dei quesiti soprattutto quando si presenterà un nuovo caso di omicidio. Servirà a Mariani e la sua squadra dare un’accelerata alle indagini e mettere ordine a una concatenazione di eventi che ha visto morire sin troppe persone.
Genova è come sempre l’indiscussa protagonista dei noir della Masella che riesce a riannodare i fili più intricati per rendere complessa e articolata una trama intrigante e avvincente, lei smuove i suoi personaggi, non li vorrebbe statici, ma in movimento e allora gli complica la vita, li sfinisce, li mette all’angolo come se stessimo assistendo a un incontro di boxe.
Ma se ci fermassimo a riflettere è proprio la vita che potrebbe spettare a noi comuni mortali, dal momento in cui questi protagonisti li sentiamo molto vicini facendo parte di una realtà quotidiana.
La scrittrice genovese dà loro la giusta credibilità, soprattutto quando si sofferma sul rapporto del commissario con sua moglie Francesca; i dubbi e i rimorsi della coscienza attanagliano un commissario avvilito e combattuto che nel corso degli anni ha accumulato uno stato di tensione a tal punto da renderlo più fragile.
Addirittura a far tribolare la coppia c’è una presunta relazione che mette spalle al muro Mariani che non riesce a decifrare alcuni comportamenti della distaccata e fredda Francesca.
Le storie ci attraversano, poi la vita ci accompagna nelle gioie e nei dolori, Masella ci racconta queste realtà con naturalezza ed efficacia assicurando sempre quell’inesauribile qualità di narratrice che la contraddistingue già da molto tempo.
Un altro noir di pregevole fattura è stato servito, a voi la lettura!


