Genere:
Oliva Denaro
La colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. «Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni». Dopo “Il treno dei bambini”, Viola Ardone torna con un’intensa storia di formazione. Quella di una ragazza che vuole essere libera in un’epoca in cui nascere donna è una condanna. Un personaggio femminile incantevole, che è impossibile non amare. Un rapporto fra padre e figlia osservato con una delicatezza e una profondità che commuovono.
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Una vicenda che ha tanto da dirci. La protagonista principale è una ragazza piena di sogni, di desideri; una giovane sulla soglia dell’adolescenza che vive ogni giorno alla scoperta di se stessa, dei suoi più reconditi cambiamenti. Tra la spensieratezza di quell’età a tratti delicata, si insinua però il peccaminoso frutto del desiderio carnale. Ed ecco che la giovane Oliva, si ritroverà invischiata in una situazione scomoda che non le piace affatto. Delle vicissitudini senza freni che faranno continuamente sparlare l’intero paese e la muteranno completamente ai propri occhi e a quelli dei suoi cari. Improvvisamente la nostra Oliva si trasformerà in una donna. Una donna ammaliante. Un uomo arriverà anche al punto di rapirla per farla sua. L’ autrice attraverso questa vicenda, ci pone dinanzi ad una valevole e fondamentale tematica: “il matrimonio riparatore”. Un’odiosa idealizzazione che dava libero sfogo alla violenza carnale. Una vera e propria legislazione a cui la nostra audace protagonista, si ribella. Affiancata dai suoi cari e dalla sua migliore amica Liliana. 

Oliva Denaro, mi ha molto ricordato la donna simbolo per eccellenza: Franca Viola; che ha lottato per i propri valori dando il via all’emancipazione femminile. Ho molto apprezzato la narrazione completa e lo stile espositivo utilizzato dall’autrice. Una storia che lascia parecchi interrogativi su cui riflettere; facendosi anche comprendere che ancora oggi, purtroppo, la donna non è ancora del tutto libera; ma pur sempre sottoposta alle peggiori angherie. Quindi posso ben dire che il romanzo in questione riesce a rivestire alla perfezione anche un ruolo tematico del tutto attuale. Naturalmente non posso non consigliarvelo.

Ringrazio l’autrice per avermi offerto la possibilità di leggerlo e di parlarvene. 

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